ANTONIO SPERANZA - A distanza di circa 72 ore da un precedente episodio, il penitenziario di Barcellona Pozzo di Gotto torna al centro delle critiche sindacali e dell’attenzione pubblica per una nuova aggressione avvenuta nei reparti detentivi della struttura.
Secondo quanto riferito dal segretario generale nazionale del CO.S.P., Domenico Mastrulli, un agente della Polizia Penitenziaria — definito “servitore dello Stato e professionista della sicurezza” — avrebbe riportato lesioni giudicate guaribili in otto giorni dai sanitari del pronto soccorso cittadino, al termine di un intervento di polizia interno all’istituto.
"Di questo passo — afferma Mastrulli — sarà necessario l’intervento del G.O.M. - Gruppo Operativo Mobile e del G.I.O. - Gruppo Intervento Operativo per ristabilire sicurezza e serenità nei reparti detentivi".
A denunciare una situazione critica è anche il segretario regionale del FS-CO.S.P., Santino Buccari, che segnala carenze di organico e condizioni operative ritenute insufficienti sotto il profilo della sicurezza, attribuendo responsabilità gestionali al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al PRAP Palermo.
Il sindacato esprime solidarietà a tutto il personale in servizio negli istituti penitenziari e chiede interventi urgenti da parte del Ministero della Giustizia e delle strutture centrali dell’amministrazione penitenziaria, ritenendo insufficiente l’attenzione istituzionale rispetto agli episodi di violenza segnalati.
Il CO.S.P. rinnova infine l’appello affinché vengano adottate misure concrete per garantire condizioni di lavoro più sicure al personale e maggiore stabilità operativa all’interno della struttura.
