Fino al 31 agosto in esposizione le opere realizzate da dodici ragazzi del Villaggio SOS di Ostuni attraverso un percorso educativo dedicato all’intelligenza artificiale generativa
È stata inaugurata giovedì 7 agosto al Museo Civico di Ostuni, in Via Cattedrale, 15, la mostra “Visioni Future, dai sogni alla realtà”, progetto promosso dal Gruppo Giovani Soci della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni che ha coinvolto dodici ragazze e ragazzi del Villaggio SOS di Ostuni in un percorso educativo e creativo dedicato all’intelligenza artificiale generativa.
L’esposizione, visitabile fino al 31 agosto, rappresenta una nuova tappa di un progetto che nei mesi scorsi aveva visto le opere presentate per la prima volta negli spazi della Banca. L’iniziativa prosegue così il proprio percorso aprendosi a un pubblico ancora più ampio e confermando il valore della collaborazione tra cooperazione, realtà sociali e istituzioni culturali del territorio.
Un percorso tra tecnologia, creatività e futuro
Il progetto, curato dagli esperti di Aulab, si è sviluppato attraverso cinque incontri formativi basati sul metodo del learning by doing. I ragazzi sono stati accompagnati alla scoperta dei modelli di intelligenza artificiale generativa e delle tecniche di prompt engineering, sperimentando la realizzazione di immagini, illustrazioni, video e contenuti audio.
Il percorso si è tradotto nel progetto “Visualizza il tuo futuro con l’IA!”, durante il quale ogni ragazzo ha potuto mettere a frutto le competenze acquisite per realizzare delle bellissime rappresentazioni visive.
Le dodici opere esposte diventano così il racconto di altrettanti modi di guardare al domani. Sogni, emozioni, speranze e aspirazioni prendono forma attraverso la tecnologia, utilizzata non come fine ma come strumento creativo ed educativo capace di dare voce ai giovani.
Ad accogliere l’esposizione è il Museo Civico di Ostuni, nell’ambito di un percorso orientato a rafforzare il rapporto tra l’istituzione culturale e la comunità.
«Il Museo di Ostuni è ben lieto di ospitare questa mostra perché intercetta una direttrice di marcia del Museo: quella di aprirsi nei confronti della società e della realtà circostante, raccogliendone istanze ed esigenze. Un progetto come questo possiede una valenza sociale ed educativa particolarmente significativa», ha dichiarato il presidente dell’Istituzione Museo di Ostuni, Giuseppe Abbracciavento.
Abbracciavento ha posto l’accento anche sul rapporto tra tecnologia e persona: «Si parla spesso della necessità di conservare una “riserva di umanità” di fronte all’intelligenza artificiale. I lavori realizzati dai ragazzi dimostrano invece come possa esserci un vero riempimento di umanità, perché attraverso queste opere la tecnologia viene arricchita dalle relazioni, dall’incontro e dall’esperienza umana».
Una prospettiva che guarda anche all’evoluzione del Museo, con l’obiettivo, ha sottolineato Abbracciavento, di «restituire alla comunità un museo aperto al futuro, in grado di percorrere nuove strade».
Il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, Francesco Zaccaria, ha sottolineato il valore della prosecuzione del percorso espositivo e la capacità del progetto di creare una rete tra giovani, cooperazione e territorio.
«Siamo particolarmente soddisfatti che “Visioni Future” prosegua il proprio percorso all’interno del Museo Civico di Ostuni. Un progetto nato dalla collaborazione tra la nostra Banca, il Gruppo Giovani Soci e il Villaggio SOS continua così a incontrare la comunità e a raccontare le aspirazioni dei suoi giovani protagonisti», ha dichiarato Zaccaria.
«La cooperazione significa anche creare occasioni di crescita e costruire relazioni. Attraverso questo progetto l’intelligenza artificiale è diventata uno strumento al servizio della creatività e della capacità dei ragazzi di immaginare il proprio domani. Investire sui giovani significa investire sul futuro della comunità e accompagnarli significa offrire loro strumenti e opportunità perché possano diventarne protagonisti».
La nuova tappa espositiva conferma quindi la vocazione di “Visioni Future, dai sogni alla realtà” come progetto capace di mettere in relazione innovazione tecnologica, educazione e dimensione sociale, trasformando l’intelligenza artificiale in uno strumento attraverso il quale i giovani possono raccontarsi e dare forma alle proprie aspirazioni.


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