Algorithm.Soccer, analisi video e dati per accompagnare lo sviluppo degli atleti. Il procuratore sportivo: «Il talento rimane fondamentale, ma bisogna sapere dove intervenire»
L'intelligenza artificiale e l'analisi dei dati stanno entrando sempre più profondamente nello sport professionistico. Per Alessio Sundas, il prossimo passo sarà trasformare questi strumenti in parte integrante del percorso di crescita del singolo calciatore.
Il procuratore sportivo presenta così il Principio di Valorizzazione di Sundas, un modello che punta a integrare tecnologia, misurazione delle prestazioni e programmi personalizzati.
Non un voto, ma uno strumento di crescita
L'obiettivo dichiarato non è ridurre un calciatore a un numero.
I dati dovrebbero invece permettere di identificare con maggiore precisione punti di forza, criticità e progressione nel tempo.
«Prima misuro, poi individuo la carenza e infine costruisco il lavoro necessario per migliorarla», spiega Sundas.
Il modello viene sviluppato attraverso Algorithm.Soccer, piattaforma basata sulla ASM Measurement Unit, definita come un'unità proprietaria per la misurazione delle performance attraverso diversi indicatori.
Tecnologia e componente umana
La tecnologia non sostituisce però allenatori e osservatori.
Per Sundas il futuro sarà caratterizzato proprio dall'integrazione tra capacità di osservazione dell'uomo e possibilità offerte dall'analisi dei dati.
Un approccio che potrebbe assumere particolare importanza nella crescita dei giovani tra i 13 e i 17 anni, permettendo di intervenire sulle carenze prima dell'ingresso nel professionismo.
Dal campo al mercato globale
La disponibilità di parametri confrontabili viene considerata importante anche in una prospettiva internazionale.
Club e academy operano ormai in un mercato globale e la capacità di documentare le performance può diventare uno strumento aggiuntivo per presentare un atleta.
La stessa filosofia, secondo Sundas, può riguardare anche allenatori, preparatori e professionisti dello sport, chiamati a dimostrare risultati e competenze.
«Il futuro del calcio appartiene alla performance misurabile. Il talento continuerà a essere fondamentale, ma ogni giocatore deve sapere dove è forte, dove deve migliorare e cosa deve fare per raggiungere il livello successivo».
La proposta di Sundas parte quindi da una convinzione semplice: nel calcio dei dati il talento non deve essere soltanto riconosciuto, ma sviluppato e reso dimostrabile.


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