Un’Europa di Pace per la garanzia dei diritti e lo sviluppo del Sud


NAPOLI
- "Di guerra si muore anche dopo anni. La guerra uccide anche solo se la racconti. Franco di Mare, figlio di questa città, non lo dimenticheremo". Con un omaggio alla memoria del giornalista Rai scomparso, l’avvocato napoletano Elena Coccia ha aperto questa mattina, al bistrot Lazzarelle, nella Galleria Principe di Napoli a Napoli, la conferenza stampa di presentazione dei candidati campani della lista "Pace Terra Dignità", fondata dal giornalista Michele Santoro. Presenti l’europarlamentare e segretario del Movimento Equità Territoriale Piernicola Pedicini e l’avvocato Domenico Ciruzzi.

"Vogliamo un’Europa che non sia più parte attiva nei conflitti in corso - ha dichiarato Pedicini - ma che si impegni esclusivamente per promuovere percorsi di pace e tavoli negoziali, nel rispetto dei trattati internazionali e dei principi fondativi dell’Unione Europea. In questi anni al Parlamento Europeo sono stato l’unico italiano a votare contro l’invio delle armi, mentre l’aula e la Commissione Europea lavoravano per alimentare un’economia di guerra che colpisce e danneggia i territori più sottosviluppati. A pagarne maggiormente le spese è il Mezzogiorno d’Italia, a cui sono state sottratte risorse del Pnrr e del Fondo di Sviluppo e Coesione, per destinarle alla produzione di armi e munizioni. Vogliamo farci interpreti in Europa delle istanze del Sud e del fabbisogno di Pace rappresentato dalla stragrande maggioranza dei cittadini".

"La pace - ha sottolineato Ciruzzi - è la precondizione per l’esercizio di ogni altro diritto. Senza pace non possono esservi giustizia, libertà e uguaglianza. È necessario contribuire a creare le condizioni culturali e politiche perché si interrompa questa escalation bellicista e si raggiunga quanto prima una pace condivisa e duratura, in sintonia con gli auspici di Papa Francesco. In una società civile i cittadini si rivolgono al Giudice per risolvere le controversie, non si sparano addosso. In egual modo dovrebbero fare gli Stati risolvendo con la mediazione diplomatica e non con le bombe".

Nel corso della conferenza è intervenuta in collegamento da Bruxelles la ricercatrice e candidata italo-palestinese Noor Shihadeh. "Non possiamo più assistere inermi a un’Europa continua ad armare Paesi che commettono crimini di guerra sotto gli occhi di tutti. Con questa lista - ha sottolineato Shihadeh - ci poniamo l’obiettivo di fermare la corsa agli armamenti e di portare in Europa il tema della pace".

Daniele Martini

Sono un giornalista pubblicista e operatore della comunicazione.

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