Hollywood e le sue star hanno aperto la strada. Gli italiani e gli interventi all inclusive all’estero. La mania tutta coreana per la chirurgia estetica. E i risvolti più drammatici, come nella vicenda di Margaret Spada.
Belli a tutti i costi? è il titolo del nuovo appuntamento con il settimanale della testata diretta da Clemente J. Mimun. A cura del vicedirettore del TG5 Fabio Tamburini, lo speciale - in onda sabato 14 febbraio, in seconda serata, su Canale 5 - racconta l’ossessione per l’immagine che caratterizza l’attuale società.
Molti, per operarsi, vanno all’estero: in rete si trovano un’infinità di proposte corredate da foto di ritocchi perfetti e, soprattutto, da costi allettanti. I pacchetti all inclusive comprendono voli, trasferimenti, alloggi e, naturalmente, l’intervento. Manuela Baldi e Roberta Floris ne documentano i risultati, non sempre in linea con le attese: le esperienze di chi parte per tornare con corpo e viso più belli, infatti, sono spesso deluse.
Anna Praderio, invece, parla dei primi e più affezionati clienti dei chirurghi plastici: gli attori e le attrici di Hollywood. Mentre Susanna Galeazzi e Alberto Cappato raccontano come, in Corea del Sud, si sia convinti che "più bello sei, più semplice è la vita". E come trovare un lavoro qualificato senza un bell’aspetto, impossibile. Ma l’esplosione della chirurgia estetica, forse, è più da imputare al globale successo del K-pop.
Margaret Spada, invece, è morta per una banale rinoplastica. Una vicenda drammatica, come testimonia la madre della 24enne partita da Lentini per Roma, il 4 novembre 2024. E uno dei temi affrontati da Luciano Onder, in un’intervista con il professor Pietro Lorenzetti, chirurgo plastico di fama internazionale.
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