ANTONIO SPERANZA - L’escalation della criminalità armata e l’uso di esplosivi lungo arterie stradali pongono con urgenza il tema dell’adeguamento dei mezzi e delle dotazioni operative a tutela della sicurezza pubblica. È quanto evidenzia il Sindacato Indipendente Carabinieri (SIC), che richiama l’attenzione delle istituzioni sui recenti e gravi episodi verificatisi sul territorio nazionale.
I fatti avvenuti nel Brindisino, dove un furgone portavalori è stato assaltato mediante l’impiego di esplosivi e dove si è registrato un conflitto a fuoco con i Carabinieri, delineano uno scenario di criminalità organizzata sempre più strutturata e aggressiva. Di particolare gravità è la detonazione avvenuta mentre, sull’arteria stradale opposta, transitavano veicoli civili: un elemento che evidenzia il concreto e immediato pericolo corso da cittadini inermi.
Secondo il SIC, tali episodi non possono più essere considerati eventi isolati, ma si inseriscono in fenomeni criminali complessi che, in alcune aree del Paese, espongono quotidianamente i Carabinieri a livelli di rischio elevatissimi. Gli operatori si trovano a fronteggiare soggetti armati e privi di scrupoli, in contesti operativi che richiedono strumenti adeguati alla minaccia reale.
Alla luce di questo scenario, il Sindacato ritiene non più rinviabile un intervento sistemico volto a rafforzare le capacità operative del personale impegnato nei servizi esterni. Tra le priorità indicate figurano il potenziamento degli equipaggiamenti individuali e di reparto, l’adeguamento progressivo delle autovetture di servizio con sistemi di protezione e blindatura nei contesti più esposti, nonché investimenti mirati in tecnologie e soluzioni operative capaci di coniugare efficacia dell’azione di contrasto e tutela dell’incolumità degli operatori e dei cittadini.
Il SIC ha inoltre espresso piena solidarietà ai Carabinieri coinvolti negli interventi, sottolineando come il controllo del territorio avvenga spesso in condizioni di rischio estremo e con dotazioni non sempre proporzionate alla gravità delle minacce. Pur riconoscendo le complessità organizzative e finanziarie che interventi di tale portata comportano, il Sindacato ribadisce che la tutela della vita umana e della sicurezza pubblica deve costituire una priorità assoluta.
L’appello alle istituzioni è chiaro: adottare scelte concrete e tempestive, coerenti con l’evoluzione del contesto operativo in cui agiscono quotidianamente le Forze dell’Ordine. Un impegno ritenuto indispensabile non solo per proteggere chi garantisce la sicurezza del Paese, ma anche per assicurare la piena tutela dei cittadini.
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