Alberto Cappato inviato sul 38° parallelo ha raccolto le testimonianze di chi è riuscito a fuggire dal regime di Kim Jong-un e rifarsi una vita in Corea del Sud.
Come si scappa dal regime repressivo della Corea del Nord? Come si vive, tra fame, persecuzioni, privazioni e divisione in caste, nella spietata società nordcoreana e nelle sue campagne?
Quale è stata la singolare strategia di Kim Jong-un per dissimulare la repressione?
Il reportage dell’inviato del TG5 Alberto Cappato spiegherà tutto questo, nella puntata intitolata Fuga da Pyongyang, in onda sabato 31 gennaio, su Canale 5, in seconda serata.
Nel settimanale della testata diretta da Clemente Mimun, a cura di Fabio Tamburini, il racconto di chi è riuscito a fuggire dal regime di Kim Jong-un e a rifarsi una vita in Corea del Sud. Non senza difficoltà.
Si chiamano defectors (disertori): Pyongyang li considera terroristi, persone che rischiando la vita, scappano attraverso il confine cinese. Più raramente, lungo la zona demilitarizzata tra le due Coree.
Civili, ma anche molti militari, che spinti da povertà, carestie e persecuzioni politiche fuggono da una società priva di diritti fondamentali.
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