ROMA - In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne il personale del CSM ha promosso un’iniziativa intensa e partecipata, che ha unito cinema, riflessione civile e confronto istituzionale. Al centro dell’incontro, la proiezione speciale del cortometraggio Tutti giù per terra di Marco Simon Puccioni: un’opera che affronta con lucidità e intensità il tema della violenza di genere, restituendo una storia che invita non solo alla denuncia, ma anche alla responsabilità collettiva.
L’evento ha avuto inizio con gli indirizzi di saluto della Rappresentanza del Personale e del Segretario Generale Roberto Mucci, cui è seguita la proiezione arricchita dalla presenza in sala del regista, delle attrici Cinzia Scaglione, Beatrice Stella e del produttore Giampietro Preziosa.
A seguire si è svolto il confronto pubblico Violenza di genere, stereotipi, discriminazione. Conoscere e contrastare la cultura della violenza contro le donne, coordinato dalla Rappresentanza del Personale, con gli interventi del cast, della Consigliera del CSM e componente del Comitato Pari Opportunità, Daniela Bianchini, Antonio Tintori, esperto del CNR e responsabile del Gruppo di ricerca MUSA, Teresa Manente, avvocata dell’associazione Differenza Donna.
"La giustizia non si misura solo in anni di carcere, ma nella capacità di prevenire, proteggere e cambiare mentalità. Servono risorse per i centri antiviolenza, formazione obbligatoria per magistrati e forze dell’ordine, educazione al rispetto nelle scuole" ha sottolineato la Consigliera Domenica Miele, la Consigliera Daniela Bianchini ha ribadito inoltre che "soltanto se si è adeguatamente formati si può collaborare per prevenire e contrastare efficacemente la violenza sulle donne. Un impegno che riguarda tutti e che deve muovere dalla promozione della cultura del rispetto".
Dal fronte della ricerca, Antonio Tintori ha evidenziato l’urgenza di "un approccio multidisciplinare capace di leggere i nuovi segnali della violenza, soprattutto quella psicologica, sempre più diffusa e difficile da intercettare".
La mattinata si è conclusa con un intervento finale a cui ha partecipato anche lo scrittore Alberto Bottacchiari.
Il produttore Giampietro Preziosa ha ringraziato, commosso, il CSM e il personale per l’accoglienza: "Questo non è un film solo da vedere, è un film da condividere. Se quest’opera riuscirà a generare anche solo un gesto di consapevolezza in più, avrà già fatto il suo dovere".
L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione promosso dalla rappresentanza del personale del CSM sui temi della parità, della prevenzione e della tutela delle donne, con l’obiettivo di consolidare una cultura attiva e condivisa contro ogni forma di violenza.
