ANTONIO SPERANZA - BISCEGLIE (BT) - Una mattinata di grande valore formativo quella vissuta il 27 novembre dagli studenti e dalle studentesse di alcune classi terze della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo "San Giovanni Bosco – Battisti – Ferraris".
Presso il Teatro Don Luigi Sturzo, infatti, si è svolto un incontro speciale con Valerio Piccioni, storico giornalista della Gazzetta dello Sport e promotore del progetto "La maratona: insegnante di storia e di molte altre cose". In dialogo con lui anche Antonio Rutigliano, Delegato Provinciale BAT del CONI Puglia. L’iniziativa, dedicata al territorio di Bisceglie, è stata resa possibile grazie al prof. Mauro Di Pierro, rappresentante del CONI locale, che ha curato l’organizzazione dell’evento e il coinvolgimento dell’Istituto, favorendo così un’importante occasione di crescita per la comunità scolastica.
L’incontro si inserisce nel ciclo nazionale dei seminari collegati alla Corsa di Miguel, manifestazione nata per ricordare Miguel Benancio Sánchez, atleta e poeta argentino rapito e ucciso dalla dittatura militare nel 1978. La sua figura, divenuta simbolo dei desaparecidos, offre ogni anno a migliaia di giovani l’opportunità di riflettere su temi fondamentali come libertà, diritti umani e giustizia sociale. Durante la sua coinvolgente lezione, Valerio Piccioni ha mostrato come lo sport rappresenti molto più che attività fisica o competizione: è un linguaggio universale, una disciplina trasversale in grado di dialogare con storia, geografia, arte, letteratura e cultura generale. Attraverso aneddoti, racconti e riferimenti storici, il giornalista ha guidato gli studenti in un viaggio che ha evidenziato la potente funzione educativa dello sport, capace di allenare alla resilienza, alla responsabilità, alla solidarietà e alla crescita personale. Un messaggio raccolto e condiviso anche dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Emilia Nenna, che ha ricordato come lo sport sia «una componente essenziale nella formazione del cittadino di domani», sottolineando il ruolo determinante che esso riveste nel percorso educativo e nello sviluppo armonico degli studenti. L’incontro si è così trasformato in un momento di riflessione e consapevolezza, dove memoria, sport e impegno civile hanno trovato un terreno comune, parlando in modo diretto alle nuove generazioni.
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