Brindisi, il Premio 'Stupor Mundi' sabato 18 maggio al Nuovo Teatro Verdi


BRINDISI
- Lo Stupor Mundi – the contest – è un omaggio a Federico II di Svevia, un personaggio storico la cui figura si staglia con forza e originalità nell’ampio orizzonte del Medioevo. Federico II, erede dell’Impero svevo e protagonista indiscusso di un’epoca che fonde la rigidità feudale con l’alba del Rinascimento, incarna una figura di sovrano che supera la dimensione politica per abbracciare quella culturale, scientifica e filosofica.

La XIV edizione dell’iniziativa, che troverà scenario nel Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, sabato 18 maggio p.v., alle ore 21.00, si configura come palcoscenico di sfida e di promozione per giovani imprenditori moderni che nell’arena contemporanea rappresentano il dinamismo e la multidisciplinarietà che un tempo erano appannaggio del sovrano svevo.

In collaborazione con Confindustria Brindisi – nell’ambito degli eventi celebrativi degli 80anni dell’Associazione – la produzione del Premio Federico II, curata da Giulio Caforio, ha sviluppato un format televisivo dedicato alla valorizzazione dei giovani imprenditori. Il programma mira, infatti, a mettere in luce coloro che, grazie a intuito, creatività e spirito imprenditoriale, sono riusciti a distinguersi nel loro settore a livello nazionale.

Giovani talenti che possono – in questo modo – mostrare le loro competenze, raccontare le loro storie di successo, e ispirare altre giovani menti imprenditoriali, consolidando un percorso di riconoscimento e di stimolo per l’intero tessuto economico del Paese. Una ribalta inserita in una cornice di danza, musica, teatro, cinema. La serata, che sarà trasmessa sulle reti Rai, vedrà la partecipazione, tra gli altri, di personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura come Antonio Caprarica, Katia Ricciarelli, Valeria Marini, Alessandro Meacci, Emanuela Aureli, Carmen Russo, Big Mama, Ginevra Lamborghini e Valerio Scanu.

Federico II di Svevia, lo "Stupor mundi", fu una personalità eccezionale per la profondità e la varietà dei suoi interessi e per la sua visione estremamente moderna del potere e del sapere. La sua corte, nota per essere stata un centro nevralgico di intellettuali e artisti, fu anche un laboratorio di idee avanzate, in cui convivevano scienziati, filosofi e poeti di diverse origini culturali e religiose.

Un’apertura, rara per il periodo storico di cui fu protagonista, che gli permise di essere un mecenate delle arti e delle scienze, nonché un innovatore nel campo della giurisprudenza e della gestione dello Stato.

Federico II fu il grande continuatore della "civilizzazione normanna" e della "Koinè Mediterranea" creata dai suoi predecessori normanni, tanto che nell’organizzazione e nel governo del suo Stato Normanno-Svevo egli trasfuse le sue concezioni politiche, i suoi ideali e il suo enorme talento che precorsero i tempi, nel tentativo di fare uno Stato modello per l’Impero tanto da elevare e indirizzare la visione e la funzione storica della monarchia verso caratteristiche ecumeniche e salienti aspetti di forte respiro europeo e universale. Il Premio vuole evocare proprio questa eredità di innovazione e di interdisciplinarità.

I sette giovani imprenditori che parteciperanno al concorso dovranno dimostrare non solo la validità dei loro progetti imprenditoriali, ma anche la capacità di inserirsi in questo solco culturale presentando idee che riflettano una combinazione di passione per l’arte, curiosità scientifica e acume commerciale. Avranno a disposizione soltanto trenta secondi per catturare l’attenzione della giuria e del pubblico, un compito che richiede un’abilità comunicativa eccezionale e una chiarezza di visione che sarebbe stata apprezzata dallo stesso Federico II. In questo contesto, il salotto di opinionisti che farà da sfondo all’evento rappresenta un ulteriore strato di dialogo e confronto riecheggiando l’atmosfera vivace e polifonica della corte federiciana. Questa componente dell’evento promette di arricchire la competizione con spunti critici e riflessioni, creando un ponte tra il passato di Federico II e le sfide contemporanee dell’imprenditoria moderna.

Il Premio si propone quindi come un evento di significativa portata culturale e imprenditoriale, finalizzato a stimolare nel grande pubblico un interesse verso figure di giovani imprenditori che, nella loro audacia e originalità, possano essere visti come moderni eredi dello spirito di Federico II.

Questo incontro tra storia ed innovazione, è un tributo a una delle figure più straordinarie della storia europea e un invito a riflettere su come le radici storiche possano influenzare e ispirare il futuro.

Dunque, una competizione imprenditoriale e una riflessione più ampia sulla capacità dell’uomo di attraversare le epoche mantenendo un dialogo continuo tra il genio del passato, le sfide del presente e la visione e le strategie per il futuro.

Daniele Martini

Sono un giornalista pubblicista e operatore della comunicazione.

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