Roma, sindacati a confronto sul tavolo tecnico interforze a rafforzamento del rapporto tra le divise


ANTONIO SPERANZA - ROMA
- Questa mattina, presso la sede della Confederazione CSE FLPL a Roma, in via Aniene n.14, il Sindacato DICCAP ha invitato i rappresentanti sindacali delle Forze di Polizia a partecipare al tavolo tecnico interforze, finalizzato ad avviare un confronto aperto e concreto sul rafforzamento, la chiarezza e il rispetto reciproco tra tutte le divise che operano sul territorio.

A questo primo incontro hanno partecipato per il Co.S.P. Coordinamento Sindacale Penitenziario Comparto Sicurezza e Difesa Polizia Penitenziaria e Funzioni Centrali, il Segretario Generale Domenico Mastrulli e il Segretario Provinciale Lazio Roma Guido Barnabei, per il Si.Na.Fi. il Segretario Generale Dott.ssa Stefania Castricone e il Segretario Generale Agg. Alessandro Margiotta, per il SIULP il Segretario Nazionale Amedeo Landino, per il SAP il Segretario Nazionale Vito Stasolla.

L’iniziativa è nata da una constatazione condivisa al tavolo interforze: oggi chi delinque non distingue in base al colore delle uniformi, né tra i diversi Corpi; ogni operatore in divisa è un bersaglio mobile, pur essendo espressione dello Stato. Tutte le Forze di Polizia, indistintamente, sono destinatarie di aggressioni, minacce e delegittimazioni.

Di fronte a questa realtà, i Sindacati che hanno partecipato all’incontro, sul tema della Sicurezza in generale, si sono resi disponibili a mettere in campo iniziative che possano sensibilizzare a 360° sul tema e a proseguire con questi incontri, si auspica sempre più partecipati. Il Sindacato della Polizia Locale ha analizzato le problematiche che la loro Categoria vive quotidianamente sul territorio, i loro limiti e la mancanza adeguata di diritti e tutele, pur operando in contesti ad alto rischio e spesso fianco a fianco alle Forze di Polizia ad ordinamento statale.

Le OO.SS. si sono mostrate d’accordo nel proseguire su questa strada: riaffermare con forza il ruolo, la dignità e le competenze specifiche di ciascun Corpo; pretendere per ogni divisa pari rispetto; costruire nel tempo una piattaforma comune di intenti a tutela di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori in Divisa.

Gli scenari sono cambiati, anche in ambito Sindacale occorre dialogare, confrontarsi e se possibile collaborare nell’interesse dei Lavoratori e delle Lavoratrici; indispensabile superare divisioni, incomprensioni e gerarchie informali che indeboliscono chi opera sul campo e rafforzare invece una solidarietà sindacale tra Divise, nel rispetto delle diverse funzioni istituzionali.

Riteniamo fondamentale affermare un principio semplice ma non negoziabile: "Ogni divisa merita rispetto e dignità".

Chi colpisce una Divisa colpisce chiunque la indossi, a prescindere dall’appartenenza; colpisce l’intero sistema della sicurezza pubblica e, con esso, lo Stato.

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