Il Canzoniere, 'Via' di Claudio Baglioni


Parliamo oggi del brano dal titolo "Via" e cantato da Claudio Baglioni. Si tratta di una canzone inserita nell'album "Strada facendo", pubblicato nel 1981. Nella sua versione originaria, è cantata un tono sopra rispetto alle successive versioni live eseguite dal cantautore romano, le quali fra l'altro avranno una connotazione sempre più ispirata al rock.

Per quel che riguarda il testo, parla di un uomo che sta viaggiando in macchina di sera o di notte pensando alla sua ragazza con la quale ha litigato, tanto da scoprire che non è mai stato amore. Da lì la voglia di andare via.

VIA (Claudio Baglioni)

La mia sigaretta brilla rossa
insieme a luci di periferia
zampate della vita sulle mie ossa
sei più sincera quando dici una bugia
sull'asfalto acquoso una luna affilata a tagliare
i fili che legano le stelle,
stringo al cuore una lattina vuota
e scopro che hai lasciato le unghie sulla mia pelle
finestrini aperti a dissetarmi di vento
la mia ruota incollata sulla striscia bianca
della mezzeria.
Gli occhi come due pezzi di vetro
tu non sei come ti credevo io
un autotreno mi ruggisce dietro
ma perché hai fatto il mondo così triste Dio.
Alberi si drizzano ai lati della strada
mi corrono accanto e il buio se li inghiotte
alla radio un rock arrabbiato
come un pugno allo stomaco
che mi stringe nella notte
un dolore, un lampo di fuoco rosso
dentro questo amore che io non posso io non posso più.

Voglio andar via
i piedi chiedono dove ma via
tanto non ti perderò perché tu
non sei stata mai mia.
Voglio andar via
da quei tuoi occhi che tirano sassi
e come in un duello far dieci passi
e poi guardarci
un'ultima volta e via.

Dimmi che cos'é che ci hanno fatto
dimmi cosa c'é che io no so
perché tutto é finito come cenere
in un piatto e quei ragazzi che eravamo noi
non ci sono più.
E scambiare due parole brevi
con la notte blu dei benzinai
io ti baciavo mentre tu piangevi
e adesso che io piango tu chi bacerai
Un caffé che drizza i capelli, un pacchetto di fumo
e il vento rilegge il mio giornale
e domani uscire di nuovo
farmi una faccia allegra per il prossimo carnevale
Un dolore freddo come un rasoio
per un altro giorno che nasce e muoio muoio muoio.

Voglio andar via
i sogni cercano dove ma via
anche all'inferno ci sarà qualcuno
a farmi compagnia.
Voglio andar via da te
che goccia a goccia hai spremuto il mio cuore
e dagli straccivendoli ricompare quel che resta
del mio amore e andar via.

Daniele Martini

Sono un giornalista pubblicista, docente di comunicazione e sostegno. Sono un operatore della comunicazione.

Posta un commento

Nuova Vecchia