ROMA - Confindustria Radio Televisioni accoglie con grande interesse la proposta di Tivù srl di assumere il ruolo di aggregatore nel sistema della prominence, un passaggio che rafforza l’obiettivo di garantire ai cittadini un accesso semplice e immediato ai contenuti televisivi di interesse generale sulle Smart TV e sulle piattaforme digitali di nuova generazione. L’evoluzione delle modalità di fruizione, sempre più condizionate da menu complessi, applicazioni multiple e suggerimenti algoritmici, rende necessario un modello capace di valorizzare l’offerta gratuita, generalista e pluralista del sistema televisivo italiano. La delibera dell’AGCOM prevede la presenza di icone dedicate per facilitare l’accesso ai contenuti delle emittenti locali e delle TV nazionali (dedicata alle app degli operatori nazionali diversi dai grandi gruppi già consolidati come Rai, Mediaset, La7, Sky Italia e Warner Bros./Discovery Italia).
In questo quadro, Tivù si propone di realizzare l’aggregatore tecnico che renda operative queste soluzioni e permetta agli utenti di trovare con maggiore immediatezza i contenuti editoriali italiani.
"La proposta di Tivù srl rappresenta un passo avanti concreto per garantire ai cittadini un accesso semplice e immediato all’offerta televisiva gratuita. In un mercato sempre più dominato da piattaforme globali, è fondamentale rafforzare strumenti che valorizzino il pluralismo, la qualità editoriale e il ruolo delle emittenti nazionali e locali. Il sistema della prominence va in questa direzione, e la candidatura di Tivù offre un contributo operativo importante per rendere questo modello realmente efficace per tutti gli utenti" ha dichiarato Antonio Marano, Presidente di Confindustria Radio Televisioni.
Confindustria Radio Televisioni considera questa iniziativa un tassello essenziale per costruire un ambiente digitale più equilibrato e trasparente, in cui l’accesso ai contenuti di interesse generale rimanga garantito e facilmente fruibile, contribuendo così a preservare pluralismo, identità culturale e varietà editoriale in un contesto sempre più dominato dalle piattaforme globali.


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