Adesso in tv

Header Ads

Marco Ambrosi alla Fiera del Libro di Torino 2026: ritorno tra passato e nuove opere


A cura di ILARIA SOLAZZO

Marco Ambrosi alla Fiera del Libro di Torino 2026: ritorno atteso tra il passato e il presente con nuove opere in vetrina

Tra i protagonisti della Fiera Internazionale del Libro di Torino 2026 figura lo scrittore Marco Ambrosi, che anche quest’anno sarà presente con le sue opere pubblicate da Bertoni Editore. Un appuntamento ormai consolidato, che rinnova il legame tra l’autore e una delle manifestazioni culturali più importanti del panorama italiano.

Ambrosi partecipò per la prima volta alla rassegna torinese nel 2016, un’esperienza da lui stesso definita straordinaria e destinata a lasciare un segno profondo nel suo percorso umano e professionale. Da allora, la presenza alla fiera si è trasformata in una consuetudine che si rinnova anno dopo anno, rafforzando il dialogo con lettori, editori e operatori del settore.

Tra le opere in evidenza nell’edizione 2026 ci sarà anche Mezzosangue, volume curato dalla Tevere Edizioni collana della Bertoni Editore. Il libro sarà presente e visibile all’interno della manifestazione anche grazie al supporto della FUIS Federazione Unitaria Italiana Scrittori, realtà impegnata nella valorizzazione e promozione della produzione letteraria nazionale.

La partecipazione di Marco Ambrosi rappresenta un’importante occasione di incontro con il pubblico, che potrà approfondire i temi delle sue opere e partecipare a momenti di confronto diretto con l’autore. Presentazioni, firmacopie e incontri arricchiranno il programma, offrendo uno spazio privilegiato per il dialogo culturale.

La Fiera del Libro di Torino si conferma così un crocevia fondamentale per la diffusione della cultura e per la scoperta di nuove voci narrative. Il ritorno di Marco Ambrosi nel 2026 testimonia la continuità di un percorso artistico in crescita e la forza di un’esperienza che, iniziata quasi un decennio fa, continua a rinnovarsi con entusiasmo e partecipazione.

Intervista a Marco Ambrosi in vista della Fiera del Libro di Torino 2026

In occasione della Fiera Internazionale del Libro di Torino 2026, abbiamo incontrato lo scrittore Marco Ambrosi, tra gli autori presenti con le sue opere pubblicate da Bertoni Editore, per approfondire il valore di questa manifestazione nel panorama culturale italiano.

D. Signor Ambrosi, cosa rappresenta per lei la Fiera del Libro di Torino?

R. È molto più di un evento editoriale: è un luogo di incontro, di scambio e di crescita. Per uno scrittore significa entrare in contatto diretto con lettori, colleghi e professionisti del settore, creando un dialogo autentico che raramente si riesce a vivere altrove.

D. Lei ha partecipato per la prima volta nel 2016. Che ricordo conserva di quell’esperienza?

R. Un ricordo vivissimo. È stata un’esperienza straordinaria, quasi travolgente per l’intensità. Mi ha dato consapevolezza del valore del mio lavoro e mi ha spinto a proseguire con ancora più determinazione.

D. Tornare ogni anno alla fiera cosa significa per il suo percorso professionale?

R. È una sorta di rito. Ogni edizione rappresenta una tappa di crescita, un momento per fare il punto e guardare avanti. Ritrovare lettori affezionati e incontrarne di nuovi è sempre una grande motivazione.

D. Quanto è importante per uno scrittore confrontarsi direttamente con il pubblico?

R. È fondamentale. Il confronto diretto permette di capire come i libri vengono percepiti, quali emozioni suscitano. È un feedback sincero, immediato, che arricchisce molto anche il processo creativo.

D. Alla fiera sarà presente anche il volume Mezzosangue. Che ruolo ha questa opera nel suo percorso?

R. Mezzosangue è un romanzo significativo, parla di esperienze, di crescita e riscatto, inoltre è importante il supporto della FUIS Federazione Unitaria Italiana Scrittori. La presenza del Titolo alla fiera internazionale del libro, rappresenta un’opportunità importante di visibilità e confronto, anche per confermare le varie recensioni che li vogliono tra i testi più significativi da candidare a qualche serie TV.

D. Secondo lei, che valore ha la Fiera del Libro di Torino per gli scrittori emergenti?

R. È una vetrina straordinaria. Offre la possibilità di farsi conoscere, di entrare in contatto con editori e di sentirsi parte di una comunità culturale. È un punto di partenza, ma anche un luogo di legittimazione.

D. Guardando al futuro, cosa si augura da questa edizione 2026?

R. Mi auguro incontri autentici, che come sempre accade, stimolanti dialoghi e nuove connessioni. La fiera è sempre un’occasione per seminare idee e relazioni, il resto viene con il tempo.

D. Un appuntamento, dunque, che si rinnova nel segno della continuità e della passione per la scrittura?

R. Sì, confermando la centralità della Fiera Internazionale del Libro di Torino 2026 nel panorama culturale italiano.

D. Siamo giunti al termine di questa piacevole conversazione. La ringrazio per il tempo che ci ha dedicato e le auguro il meglio per la sua partecipazione alla Fiera Internazionale del Libro di Torino 2026.

R. Grazie a lei per l’attenzione e per questo spazio di dialogo. È stato un vero piacere. Un cordiale saluto a lei e a tutti i lettori.


A volte i libri non sono soltanto pagine, ma ponti: attraversano pensieri, uniscono storie, avvicinano anime. È proprio questo lo spirito che anima la Fiera Internazionale del Libro di Torino 2026, un luogo dove le parole prendono vita e gli autori diventano compagni di viaggio.

Tra questi, Marco Ambrosi invita i lettori a perdersi e ritrovarsi nelle sue opere, pubblicate dalla Bertoni Editore, portando con sé storie capaci di lasciare tracce profonde.

Torino vi aspetta, con i suoi corridoi colmi di sogni e le sue pagine ancora da sfogliare. Andate, curiosate, lasciatevi sorprendere. E magari tornate a casa con un libro tra le mani: perché ogni libro scelto è una storia che sceglie anche voi.

Scopri qui sotto il programma del Salone di Torino 2026


Posta un commento

0 Commenti