ROMA - "Nessuno deve essere lasciato indietro nel processo di riqualificazione urbana della nostra città. A tal proposito, l'approvazione in Aula Giulio Cesare dell'emendamento a mia prima firma alla proposta di delibera 42/2025 amplia significativamente l'elenco delle aree urbane in cui l'Amministrazione capitolina, attraverso il principio della dicatio ad patriam, mira a riconoscere formalmente la costituzione di servitù per la canalizzazione dei pubblici servizi sia nelle cosiddette Zone O e nei Toponimi, in cui la presenza di strade private aperte al pubblico ha di fatto impedito il completamento delle opere di urbanizzazione primaria, sia in aree in cui tali opere siano già state realizzate o siano in corso. Con tale emendamento, i benefici della proposta di delibera 42/2025 - quali il collaudo, la presa in carico e la manutenzione di servizi essenziali come fognature e illuminazione - verranno estesi a migliaia di cittadini romani che attendono da decenni la piena efficienza dei servizi pubblici nelle loro strade. Ringraziamo i consiglieri di maggioranza e opposizione per la sensibilità dimostrata verso un emendamento, il nostro, che mira a tutelare tutti i cittadini romani, senza distinzione alcuna e a garantire equità di trattamento in tutto il territorio capitolino".
Lo dichiarano, in una nota, la capogruppo capitolina di Forza Italia Rachele Mussolini e il consigliere capitolino di FI Francesco Carpano.


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