Cultura: 'Pd dal decreto accise tagli allo spettacolo, Governo come una sanguisuga. Giuli non ha forza per difendere fondi e autonomia'


"Le misure economiche previste nel decreto accise del marzo scorso colpiscono ancora una volta un settore già fragile come quello dello spettacolo dal vivo, incidendo direttamente sulla sostenibilità di festival, programmazioni e attività diffuse sul territorio, e stanno provocando forte preoccupazione tra istituzioni, artisti e operatori". Lo dichiarano Irene Manzi e Matteo Orfini, componenti Pd della commissione cultura della Camera.

"Il Governo continua a usare la cultura come leva per coprire altri interventi economici, sottraendo risorse a un comparto che invece avrebbe bisogno di stabilità e investimenti. Si interviene in modo disorganico, senza visione, mettendo a rischio la continuità delle attività e l’accesso stesso alla cultura".

"È un vero e proprio scippo. Di cui Giuli è complice anche perché, incapace di difendere fondi e autonomia, sta assecondando, quando viene avvertito, una gestione da sanguisuga: si drenano risorse e si sottraggono spazi politicizzando le istituzioni".

"In occasione della discussione della legge di bilancio, a settembre, avevamo già denunciato questa deriva. Oggi assistiamo alla sua piena conferma. Serve un cambio di rotta immediato: basta politiche che sottraggono risorse e indeboliscono il settore. La cultura non può essere utilizzata come bancomat, ma va sostenuta con serietà e visione". Così i deputati Pd in commissione cultura alla Camera.

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