"Sul grande capitolo della scuola il lavoro delle opposizioni ha prodotto in questi anni atti parlamentari e proposte concrete che, purtroppo, hanno trovato spesso un muro da parte della maggioranza. Abbiamo avanzato proposte sul welfare studentesco a partire dai costi che famiglie e studenti sostengono per libri e trasporti, e interventi per rafforzare i Patti educativi di comunità, strumenti fondamentali per garantire più tempo pieno e ampliare l’offerta formativa. Parliamo di esperienze che in molte citta’ del nostro Paese hanno già trovato applicazione concreta, grazie alla collaborazione tra scuole, enti locali e terzo settore. Sono tutte proposte che abbiamo cercato di portare all’attenzione del ministero dell’Istruzione, con emendamenti, mozioni e atti parlamentari". Lo dichiara Irene Manzi, deputata del Partito Democratico e capogruppo in commissione Cultura.
"Purtroppo – sottolinea l’esponente dem – con risultati molto limitati, perché la maggioranza continua a sottrarsi al confronto su temi centrali come quello dell’istruzione. Il governo preferisce imboccare la strada più facile degli slogan o degli interventi annunciati a mezzo stampa, invece di costruire soluzioni strutturali. Lo vediamo anche nelle dichiarazioni più recenti del ministro Valditara di fronte a fatti gravi e drammatici: si insiste su risposte esclusivamente penalistiche, quando servirebbe invece una strategia educativa di lungo periodo, fondata sulla prevenzione".
"La scuola – conclude Manzi – non può essere lasciata sola. Serve un’alleanza forte tra scuola e famiglia, le due principali agenzie educative, per sostenere docenti, studenti e genitori che oggi si trovano spesso in difficoltà. Solo così si possono affrontare davvero le criticità del sistema educativo".


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