Addio a Beppe Savoldi: 'Mister due miliardi' nella Serie A del 1975


NICOLA ZUCCARO
- Il calcio italiano piange la morte di Beppe Savoldi, avvenuta ieri all'età di 79 anni e dopo una lunga malattia. Con 168 gol in 405 partite, fu un attaccante di grande caratura nella Serie A degli anni '70 e '80, indossando le maglie di Napoli e Bologna. 

Dopo gli inizi con l'Atalanta, Savoldi approdò al Bologna per passare poi al Napoli nel 1975. L'approdo alla società partenopea comportò un elevato sborso di denaro da parte dell'allora Presidente Ferlaino, tanto da definire Savoldi " Mister due miliardi". 

Dopo la permanenza alle falde del Vesuvio, Savoldi tornò al Bologna, diventando un punto di riferimento dell'attacco rossoblu nella Serie A 1979-80, al termine della quale fu squalificato per 3 anni e mezzo a causa del suo coinvolgimento nel Totonero meglio noto come Calcioscommesse. Dopo uno sconto di pena di due anni concesso dalla Federcalcio (in virtù del titolo mondiale conquistato dall'Italia nel Mondiale di Spagna del 1982), ritorna in campo per un'annata con la squadra degli esordi, l'Atalanta, nella quale realizzò 1 gol in 16 presenze nel corso della Serie B 1982-83 che si concluderà con il suo addio al calcio giocato. 

Meno prolifico fu il suo apporto realizzativo con la Nazionale, dove indossò la maglia azzurra per la prima volta nel 1967 e precisamente quella dell'Under 21 con la quale vinse la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo svoltisi a Tunisi nel settembre dello stesso anno. Otto anni più tardi, Savoldi esordì in Nazionale A il 30 dicembre 1975 a Firenze, segnando un gol su rigore nell'amichevole vinta dall'Italia sulla Grecia per 3-2. Fu la sua unica rete in azzurro, dove aveva totalizzato quattro presenze. 

Per un brutto scherzo del destino, quella Nazionale maggiore che poco gli sorrise, lo ha omaggiato nella sua Bergamo in occasione del playoff mondiale che ha opposto l'Italia all'Irlanda del Nord con il minuto di raccoglimento e il lutto al braccio alla pari dell'Under 21 impegnata a Empoli contro la Macedonia del Nord nella stessa giornata di giovedì 26 marzo 2026.

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