Psicosi Epatite A e Fake News, Medea ODV scende in campo: Longobardi istituisce un tavolo tecnico alla Camera


ROMA
– Non è solo un’emergenza sanitaria, ma una vera e propria "epidemia di disinformazione". È questo l’allarme lanciato da Francesco Longobardi, Presidente di Medea ODV, che ha annunciato ufficialmente l’istituzione di un Tavolo Tecnico permanente dedicato alla Sicurezza Alimentare e alla tutela della salute pubblica.

L’iniziativa nasce per rispondere alla crescente psicosi collettiva legata all’Epatite A, alimentata da una pioggia di fake news che sta devastando la filiera ittica italiana, colpendo pescherie e piccoli negozianti con danni economici senza precedenti.

Il ruolo di Medea ODV presso la Camera dei Deputati

In qualità di Ente rappresentativo di interessi presso la Camera dei Deputati, Medea ODV ha deciso di intervenire con la forza della competenza. Il nuovo Tavolo Tecnico vedrà la collaborazione tra esperti del Dipartimento Sicurezza Alimentare e specialisti in Cybersecurity, con l’obiettivo di tracciare l’origine delle notizie false e disinnescare i "falsi miti" prima che si trasformino in danni irreparabili per il mercato e per i cittadini.

La violenza della disinformazione

"Siamo di fronte a una forma di violenza mediatica che colpisce due fronti" ha dichiarato il Presidente Francesco Longobardi "Da una parte gli imprenditori, che vedono vanificati anni di sacrifici e rispetto rigoroso delle norme; dall'altra il consumatore, che oggi appare disorientato, spaventato e incapace di fare acquisti sereni nonostante la nostra filiera sia tra le più controllate al mondo".

La verità scientifica contro il panico

Il Tavolo Tecnico ha chiarito che la trasmissione dell'Epatite A non è legata alla natura del prodotto, ma a contaminazioni esterne. Per rassicurare i cittadini e sostenere gli operatori del settore, Medea ODV ha redatto un protocollo di sicurezza basato sulle normative europee (Reg. CE 178/2002 e Pacchetto Igiene).

Vademecum Medea: come consumare il pesce crudo in sicurezza

Per rispondere ai dubbi dei consumatori e contrastare il disorientamento, il Dipartimento Sicurezza Alimentare di Medea ODV ha stilato 5 regole d'oro per il consumo consapevole:
1. La Certificazione del Rivenditore Acquistate esclusivamente presso punti vendita che rispettano le norme HACCP. Il negoziante deve essere in grado di mostrare l'etichetta di tracciabilità che indica la zona di cattura (FAO) e il metodo di produzione.
2. L'Abbattimento Termico (Fondamentale) Il pesce consumato crudo deve essere preventivamente abbattuto. In ambito professionale, questo avviene a -20°C per almeno 24 ore. Se lo preparate a casa, il congelatore domestico (contrassegnato con 3 o più stelle) richiede almeno 96 ore a -18°C per garantire la neutralizzazione di parassiti come l'Anisakis.
3. Molluschi e Frutti di Mare: Attenzione alla Provenienza I molluschi bivalvi (cozze, vongole, ostriche) devono essere venduti esclusivamente in confezioni sigillate con etichetta sanitaria. Diffidate categoricamente dalla vendita "sfusa" in secchi d'acqua non certificati, principale veicolo di contaminazione oro-fecale.
4. La Cottura: L'arma definitiva contro il virus Sebbene il crudo sia una prelibatezza, Medea ODV ricorda che il virus dell'Epatite A viene inattivato dal calore. La cottura a 100°C per almeno 2 minuti garantisce l'abbattimento totale di qualsiasi carica virale o batterica.
5. Igiene e Cross-Contaminazione Evitate di utilizzare gli stessi utensili (coltelli, taglieri) per il pesce crudo e altri alimenti pronti al consumo. La pulizia delle mani e delle superfici è il primo baluardo contro la diffusione dei patogeni.

Un monitoraggio h24 contro lo sciacallaggio digitale

Grazie alla divisione Cybersecurity, Medea ODV monitorerà attivamente i social media per individuare le catene di Sant'Antonio prive di fondamento, segnalandole alle autorità.
"Medea non permetterà che la paura irrazionale distrugga le nostre eccellenze ittiche" conclude Longobardi "La sicurezza alimentare è un diritto che si difende con la scienza e la trasparenza, non con l’allarmismo da tastiera".

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