Era mattino:
la luce del sole d'agosto scaldava le vetrate,
il verde che ci circondava splendeva vivido,
Reso umido e vitale dall'acqua della tua giovinezza.
Ma dentro di me annunciasti un inverno
gelido, precoce
che solo dopo mi fu possibile sentire.
Le tue parole suonavano dolci nel canto delle cicale,
mi sembrarono persino estranee, inappartenenti
a quella natura ignara del resto.
Mi consegnasti una verità quel giorno,
Eppure ora non posso esserne grata.


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