Il Generale di Brigata in riserva succede a Gianluca Schifone alla presidenza della sezione ostunese dell'Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia. Alla cerimonia anche il Capitano Raffaella Luongo. Tra le priorità del nuovo mandato, legalità, solidarietà, educazione fiscale e attenzione alle giovani generazioni
Ostuni apre una nuova fase nella storia della locale sezione dell'Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia (ANFI). Il Generale di Brigata in riserva Luigi Del Vecchio si è ufficialmente insediato alla presidenza dell'associazione, raccogliendo il testimone dall'Avvocato Gianluca Schifone, al termine del rinnovo delle cariche associative avvenuto lo scorso 3 ottobre.
La cerimonia di insediamento del nuovo Consiglio Direttivo si è svolta alla presenza di numerosi soci, rappresentanti delle associazioni d'arma e delle realtà associative cittadine, in un clima di partecipazione e condivisione dei valori che caratterizzano la Guardia di Finanza.
Tra le autorità intervenute, il Capitano Raffaella Luongo, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni, la cui presenza ha sottolineato il rapporto di continuità tra il personale in servizio e i finanzieri in congedo.
Il nuovo Direttivo dell'ANFI di Ostuni
Il Generale Luigi Del Vecchio, già Vice Presidente Provinciale dell'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia (UNUCI), sarà affiancato da una squadra chiamata a sviluppare le attività associative e a rafforzare il legame con la comunità ostunese.
Il nuovo organigramma comprende il Vice Presidente Francesco Moro, i consiglieri Angelo Flore e Giuseppe Tuttolomondo, i sindaci Beniamino Farina e Francesco Marseglia e il segretario Cosimo Palmisano.
La nuova presidenza intende dare continuità al lavoro svolto negli anni precedenti, promuovendo al tempo stesso iniziative capaci di valorizzare il patrimonio umano e professionale degli appartenenti alla Guardia di Finanza.
Luigi Del Vecchio: «Siamo e continuiamo a essere finanzieri»
Nel suo intervento, il neo Presidente ha richiamato il profondo significato dell'appartenenza al Corpo, sottolineando come il congedo non rappresenti la conclusione del legame con l'istituzione e con i suoi valori.
«È stata un'elezione che ha determinato ancora una volta l'unità e la compattezza della Guardia di Finanza. In realtà, seppur in congedo, siamo e continuiamo a essere finanzieri», ha dichiarato Luigi Del Vecchio.
Parole che racchiudono il senso del nuovo mandato, fondato sulla volontà di trasformare l'esperienza professionale maturata dagli associati in un contributo concreto alla crescita della comunità.
Forte di quarant'anni di servizio nella Guardia di Finanza, il Generale ha delineato un programma che guarda alla promozione della cultura della legalità, all'educazione fiscale, alla solidarietà e alla realizzazione di iniziative culturali e sociali.
Un ruolo centrale sarà riservato ai giovani, ai quali l'associazione intende trasmettere i principi di responsabilità, rispetto delle istituzioni e spirito di servizio che contraddistinguono la storia del Corpo.
Il ricordo di Antonio Zuccalà e Cosimo Ferramosca
La cerimonia è stata anche l'occasione per rendere omaggio alle persone che hanno contribuito alla storia dell'ANFI e della Guardia di Finanza a Ostuni.
Particolarmente sentito il ringraziamento rivolto dal Generale Del Vecchio ad Antonio Zuccalà, figura di riferimento dell'associazionismo locale, ricordato per il sostegno offerto al neo Presidente quando, ancora giovane ufficiale, prestava servizio nella città.
Un legame professionale e umano che, nel corso degli anni, si è trasformato in un rapporto di amicizia e reciproca stima.
Non è mancato un momento di commozione nel ricordo di Cosimo Ferramosca, finanziere scomparso nei mesi scorsi. Del Vecchio ha rivolto un pensiero affettuoso alla famiglia, manifestando l'intenzione di promuovere un'iniziativa dedicata alla sua memoria.
Il Presidente ha quindi ringraziato tutti i componenti del nuovo Direttivo, evidenziando l'importanza dell'unità e della collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi associativi.
Il Capitano Raffaella Luongo: «Fondamentale trasmettere i valori alle nuove generazioni»
Significativo anche l'intervento del Capitano Raffaella Luongo, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni, che ha espresso apprezzamento per il ruolo dell'ANFI nella conservazione e nella trasmissione delle tradizioni del Corpo.
«Sono sempre affascinata dal valore che si tramanda negli anni. Credo profondamente nella trasmissione di questi valori, soprattutto alle nuove generazioni», ha sottolineato il Capitano.
Il Comandante ha richiamato il valore dell'esperienza, dell'esempio personale e dell'affiancamento tra finanzieri di generazioni differenti, evidenziando come i rapporti umani rappresentino una componente fondamentale della vita professionale all'interno dei reparti.
Una riflessione condivisa dal Generale Del Vecchio, che ha ribadito l'importanza di avvicinare i giovani alle istituzioni militari e di polizia, valorizzandone la funzione sociale e il patrimonio di valori.
Legalità, solidarietà e cultura: gli obiettivi della nuova presidenza
Alla cerimonia hanno partecipato anche rappresentanti dell'Associazione Arma Aeronautica, dell'UNUCI e del Rotary Club Ostuni Valle d'Itria Rosamarina, sodalizio del quale Luigi Del Vecchio è socio.
Una partecipazione che testimonia il radicamento dell'ANFI nel tessuto associativo cittadino e la volontà di sviluppare collaborazioni con le realtà impegnate nella promozione dei valori civici e della solidarietà.
Per Luigi Del Vecchio, già protagonista di iniziative culturali, letterarie e sociali a livello nazionale, la presidenza dell'associazione rappresenta un nuovo impegno al servizio della città.
La nuova stagione dell'ANFI di Ostuni si apre così con l'obiettivo di coniugare memoria e futuro: custodire le tradizioni della Guardia di Finanza, valorizzare l'esperienza dei finanzieri in congedo e promuovere attività rivolte alla collettività.
Al centro del programma, la diffusione della cultura della legalità, l'educazione fiscale, il sostegno alle persone in difficoltà e il dialogo con le nuove generazioni, nella convinzione che lo spirito di servizio possa continuare a esprimersi anche oltre la vita professionale.

