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Da Ostuni alla Puglia, il Festival della Cooperazione diventa una “festa dell’umano”

La decima edizione coinvolgerà anche San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana e Lucera. Accanto ai convegni spazio a teatro, formazione, incontri e momenti conviviali

Non soltanto convegni e tavole rotonde, ma incontri, teatro, formazione e occasioni di condivisione. Il Festival della Cooperazione Internazionale si prepara a festeggiare dieci anni scegliendo ancora una volta di portare i grandi temi globali dentro le comunità.

La decima edizione, dal titolo “Civiltà dell’amore, civiltà della terra”, si svolgerà nell'autunno 2026 attraverso un percorso che coinvolgerà Ostuni, San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana e Lucera.

Il programma completo è ancora in via di definizione, ma l'impostazione conferma la volontà di costruire una manifestazione nella quale approfondimento e partecipazione possano procedere insieme.

Dalle questioni globali alle comunità

Dal 2017 il Festival affronta temi che riguardano direttamente il futuro della società: cooperazione internazionale, pace, inclusione, diritti e solidarietà.

La decima edizione arriverà dopo anni attraversati da pandemia, crisi economiche, emergenze ambientali e nuovi conflitti. Un insieme di fenomeni che ha progressivamente rafforzato l'esigenza di mettere in relazione ciò che accade a livello globale con le conseguenze vissute dalle comunità.

È in questa prospettiva che il Festival tornerà a parlare di Ucraina, Palestina e Sud Sudan, ma anche di educazione alla pace e dialogo.

Il Festival come luogo d’incontro

L'obiettivo è costruire quella che viene definita una “festa dell'umano”.

Agli approfondimenti culturali e scientifici saranno affiancate iniziative pubbliche, attività formative, spettacoli teatrali e momenti conviviali, favorendo l'incontro tra persone ed esperienze differenti.

Tra le novità ci saranno inoltre i “Dialoghi di civiltà”, dedicati al rapporto tra filosofia, società, geopolitica, cooperazione e responsabilità collettiva.

Ostuni ospiterà il Campo studi AIFO

Un ruolo centrale continuerà a essere svolto da Ostuni, città legata alla storia della manifestazione.

Dal 7 all'11 ottobre la Città Bianca ospiterà infatti il Campo studi AIFO, che si intreccerà con alcune iniziative del Festival.

Nel programma troveranno spazio anche i temi della disabilità e dell'inclusione, con il convegno nazionale “Salute e Inclusione”, e quello delle Comunità Amiche delle Persone con Demenza.

La decima edizione si prepara quindi ad allargare ulteriormente il proprio raggio, mantenendo però al centro la stessa idea che ne accompagna il percorso: trasformare il confronto sui grandi problemi del mondo in occasioni concrete di incontro tra le persone.

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