#RadioInAuto: Confindustria Radio Televisioni, Evolution, Itsright, Nuovo Imaie, SCF e Soundreef insieme per garantire l’accesso alla radio nelle autovetture


ROMA
– Confindustria Radio Televisioni rinnova l’invito alle istituzioni nazionali ed europee affinché venga definita una soluzione normativa che assicuri la presenza dei sistemi di ricezione FM, DAB+ e IP in tutti i veicoli. L’iniziativa prosegue nel solco della campagna istituzionale #RadioInAuto e intende rispondere alle recenti scelte tecnologiche dei produttori automobilistici che potrebbero limitare la facilità di accesso ai contenuti radiofonici. L’eliminazione dei sintonizzatori FM e DAB dalle nuove vetture, sostituiti da sistemi esclusivamente basati su connessione internet, rischierebbe infatti di privare gli ascoltatori del modo più semplice, immediato e gratuito di fruire della radio: un gesto quotidiano diventerebbe subordinato alla disponibilità di rete, a un’applicazione e, in alcuni casi, a un abbonamento.

All’appello, indirizzato ai decisori politici italiani ed europei, si sono oggi unite le principali società che tutelano autori, artisti e produttori. Per l’intera filiera creativa, infatti, la radio rappresenta un pilastro fondamentale: è il mezzo che permette la scoperta di nuovi talenti e garantisce la remunerazione del lavoro di tutti i professionisti del settore attraverso il diritto d’autore e i diritti connessi. Una riduzione della fruibilità della radio nei veicoli determinerebbe una contrazione delle risorse destinate alla produzione culturale nazionale ed europea.

Per il presidente di CRTV, Antonio Marano, "la radio si conferma il mezzo di informazione e intrattenimento preferito dagli utenti durante la guida, raggiungendo ogni giorno 27 milioni di ascoltatori in auto. Conseguentemente, la sua disponibilità a bordo non deve essere considerata una funzione facoltativa, ma un elemento essenziale per garantire il pluralismo informativo, la diversità editoriale e la sicurezza dei cittadini attraverso le comunicazioni di emergenza".

Obiettivo della richiesta è garantire la presenza di un ricevitore che integri diverse modalità di trasmissione: la capillarità della FM, la qualità del digitale DAB+ e le potenzialità dell’IP. Un approccio che permette di superare eventuali barriere d’accesso e assicura diretta accessibilità e gratuità del servizio per tutti gli utenti.

Considerando che iniziative analoghe sono già state intraprese anche in ambito comunitario, CRTV auspica un intervento coordinato che inserisca l’obbligatorietà di questi sistemi nei quadri normativi europei. Per Marano "Si tratta di un impegno comune per tutelare un’offerta editoriale libera, radicata nel territorio e accessibile a tutti".

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