Sensibilizzare le persone sulla tragedia della guerra: è l’obiettivo dell’opera W.A.R., che con musica e video fa sentire gli effetti della guerra sulla propria pelle
ROMA – È stata svelata al pubblico l’opera W.A.R. dall’artista visivo e musicale Philip Abussi, che si propone di sensibilizzare gli spettatori sul ciclo tragico e mortale della guerra, che vede l’uomo vittima e carnefice allo stesso tempo. In un tempo in cui la guerra è sempre più presente, diffusa e interiorizzata, W.A.R. nasce come risposta alla necessità di trovare nell’arte una forma capace di contenere e trasformare questa tensione.
L’essere umano: vittima e carnefice della guerra
Al centro del lavoro emerge una riflessione sull’essere umano, rappresentato nella sua ambivalenza più radicale: creatore della guerra e al tempo stesso bersaglio delle sue conseguenze. Carnefice e vittima coincidono quindi, in un loop che è un ciclo infernale in cui chi genera le fiamme è destinato a esserne consumato.
Abussi con quest’opera però non cerca una posizione morale, ma mette in scena un paradosso: la guerra come loop inafferrabile e ineluttabile, qualcosa che attraversa la storia e che, per quanto difficile da accettare, continua a riemergere come parte delle contraddizioni più profonde della natura umana.
Un progetto tra umano e algoritmo
Il brano e il visual sono stati in parte realizzati attraverso strumenti di intelligenza artificiale utilizzati in modo consapevole e responsabile, senza ricorrere a contenuti protetti da copyright. L’AI non è impiegata come scorciatoia produttiva quindi, ma come parte integrante del processo creativo.
"Non mi interessa delegare"afferma Abussi "Mi interessa dialogare. L’AI non sostituisce, ma mette in crisi. Ti costringe a rinegoziare il controllo e a ripensare il gesto creativo".
In W.A.R., questa tensione si traduce in una struttura instabile, dove intenzione e imprevisto convivono, restituendo una sensazione di continua oscillazione tra costruzione e perdita di controllo.
Il promo progetto italiano di prompt in tempo reale
Il progetto si configura come un’opera di simulazione generativa interattiva in tempo reale.
Attraverso un processo di real time prompting sviluppato dall’artista in ascolto diretto della musica, le immagini emergono in un dialogo continuo con l’intelligenza artificiale. Non illustrano, ma reagiscono. Non rappresentano, ma si trasformano attraverso la guida umana.
Il risultato è una grammatica visiva coerente e perturbante, lontana dall’estetica spettacolare dell’AI, più vicina a un flusso organico che sembra respirare insieme al suono.
La scelta della distribuzione gratuita online
Abussi ha scelto di diffondere l’opera W.A.R. su tutte le piattaforme digitali, per raggiungere quante più persone possibili, accompagnandola con un visual art realizzato con intelligenza artificiale in tempo reale.
Un’opera che si colloca al confine tra musica elettronica, sound art e sperimentazione visiva, con l’obiettivo di costruire un’esperienza completa per lo spettatore.
Il suono diventa così un’ambiente fatto di ritmi incalzanti, frammenti, esplosioni e attriti sonori che non rappresentano la guerra, ma ne restituiscono una percezione diretta, immersiva, e quasi fisica.
Dalla mostra ENDGAME al progetto autonomo
W.A.R. si inserisce nel percorso di ricerca di Abussi, già autore del soundtrack concept della mostra ENDGAME di Max Papeschi. Se in quel contesto il suono dialogava con l’opera visiva, qui diventa elemento centrale, autonomo, in cui il suono genera visione. Il visual non è un’estensione ma una prosecuzione del gesto: insieme, brano e immagini costruiscono un’opera di denuncia in cui la guerra non viene raccontata, ma resa percepibile, palpabile.
Chi è Philip Abussi
Philip Abussi è artista e compositore, co-fondatore di Mokamusic. Ispirato dal Maestro Riz Ortolani, fonde tradizione e innovazione nella musica per cinema, grandi spettacoli e arte, sviluppando una ricerca che esplora il rapporto tra suono, intelligenza artificiale e linguaggi visivi.
Nel 2016 è stato incluso, insieme a nomi come Dardust, tra i 20 artisti emergenti di Warner Music Italy per l’App Miu Miusic di Prada. Nel 2023 ha realizzato Roma Pons Mundi, tra le prime opere a livello globale a esplorare uno storytelling visivo cinematografico basato su intelligenza artificiale generativa, anticipando l’uso dell’AI come linguaggio creativo oggi sempre più diffuso nel panorama dell’audiovisivo contemporaneo con forte matrice cinematografica.
LINK
Per ascoltare W.A.R. il link è https://lnk.to/w.a.r. mentre la versione visual si trova al link https://youtu.be/SLENegdrtS0.
Gli interessati possono trovare anche il profilo Instagram dell'artista al link www.instagram.com/philipabussi.


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