Paolo Fresu entra nella storia del jazz club: imprimerà le sue mani sul Wall of Fame. In Via Borsieri l’attesissimo ritorno di Bill Evans in occasione dell’International Jazz Day
MILANO - Quarantotto concerti, una pagina di storia da scrivere con un altro calco sul Wall of Fame e un grande ritorno. Sono gli ingredienti di un mese di aprile che si preannuncia indimenticabile per Blue Note Milano, l’iconico jazz club di Via Borsieri che solo nei primi 3 mesi del 2026 ha messo in fila quasi 90 sold out.
Marzo è stato il mese delle celebrazioni per i 23 anni di storia dell’unico Blue Note d’Europa: occasione speciale per consegnare a Steve Gadd il premio Blue Note 2026 ma anche per sancire l’ingresso di Lee Ritenour nel Wall of Fame attraverso la tradizionale impronta delle mani all’esterno del locale.
È un momento iconico ed emozionante quello del calco, che si ripeterà venerdì 17 aprile alle 18,30. Una nuova pagina di storia che porterà il nome di Paolo Fresu, celebre trombettista, flicornista e compositore jazz italiano di fama internazionale che lascerà il segno sul “muro dei grandi” del Blue Note. Un artista straordinario che ha commosso l’Italia nel giorno dell’ultimo saluto a Ornella Vanoni, con quell’addio in musica meraviglioso a quell’artista che pure era stata protagonista diverse volte proprio al Blue Note. Dal 16 al 18 aprile in doppio set l’iconico palco di Via Borsieri sarà di Paolo Fresu, David Linx, Gustavo Beytelmann con Trama Latina: il trio renderà omaggio ad alcuni grandi compositori e interpreti della cultura sudamericana.
E a proposito di ritorni, il mese di aprirà con Enrico Rava. Fearless Five è il suo nuovo progetto che mette insieme un quintetto "senza paura" composto da una nuova generazione di musicisti che mescolano energie giovani e creative, insieme all’enorme esperienza del band leader. Rava, tra i jazzisti più conosciuti e apprezzati a livello internazionale, sarà al Blue Note venerdì 3 e sabato 4 aprile in doppio set.
Aprile si contraddistingue per essere un mese al femminile, con artiste anche molto giovani, destinate a scrivere un pezzo di storia importante della musica. È il caso di Dominique Fils- Aimè, stella nascente del Jazz vocale che sarà al Blue Note giovedì 3 aprile in doppio set. I suoi live sono molto più che una semplice performance, sono rituali collettivi in grado di conquistare letteralmente il pubblico.
Grande attesa anche per Olivia Sellerio. La sua è una bellissima storia: dai libri della Casa Editrice di Famiglia, alla musica, con questa sua straordinaria capacità di trasformare racconto e sentimento in brani, convivono atmosfere mediterranee, sonorità dell’Atlantico, polvere d’Africa e folk americano. Nel centenario della nascita di Andrea Camilleri, Olivia Sellerio ha nel repertorio tutte le canzoni che ha scritto e interpretato per Il commissario Montalbano e Il giovane Montalbano II. Il suo è uno di quei concerti che lasciano il segno: l’appuntamento è per mercoledì 8 aprile in doppio set.
Altra voce femminile da non perdere è quella di Ana Carla Maza, giovanissima violoncellista, cantante, compositrice cubana che sta rivoluzionando la musica latinoamericana con il suo mix incendiario di jazz latino, pop rock e sonorità urban. Nonostante la giovane età, sono già oltre 400 i concerti che l’hanno vista protagonista. Per lei i riflettori di Blue Note si accenderanno mercoledì 15 aprile, con primo set alle 20,30 e secondo alle 22,30.
Da non perdere l’appuntamento con Joyce Elaine Yuille (23 aprile, doppio set). Vivace, energica e dal tocco sofisticato, calca i palcoscenici europei da tanto tempo con una straordinaria presenza scenica. Il suo stile vocale è elegante, maturo e potente, abile nel passare da un appassionato standard jazz a una melodia soul essenziale, interpretata con raffinatezza e disinvoltura.
Altre due date da segnare in agenda sono il 24 e 28 aprile: prima L’Aura, che proporrà al pianoforte tutte le canzoni del suo primo album, e poi la giovanissima star internazionale Stella Cole, che sta rapidamente scalando le classifiche di notorietà per il suo mix distintivo di standard jazz, gemme di Broadway e brani leggendari del Great American Songbook.
Aprile si chiuderà con un grande ritorno: quello di Bill Evans, che sarà al Blue Note in occasione dell’International Jazz Day. Considerato maestro della fusion, Bill Evans, per questo tour ha messo insieme una formazione di artisti forbidabili. Il gruppo suonerà unendo vari stili: soul, funk, neo-jazz, pop, senza confini ma con l’obiettivo di rendere omaggio al genio di Miles Davis.
Insomma, un mese denso di grandi appuntamenti, nonostante la chiusura nei giorni delle festività Pasquali (5-6 aprile). Una programmazione sempre più apprezzata dal pubblico del Blue Note che dall’inizio dell’anno ha visto avvicendarsi in platea oltre 30.000 spettatori, complice un palinsesto che continua a mettere al centro il jazz ma che si concede anche una trasversalità di generi musicali in grado di attirare spettatori di ogni età.


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