Gravissimo episodio di violenza tra minori in un istituto scolastico del Pisano: l'appello urgente dell’Ambasciatore per la Cultura e la Pace Universale Cav. Dott. Antonio Cirillo


Dinanzi all’ennesimo, agghiacciante episodio di cronaca che vede protagonista una studentessa di soli 12 anni, rea di aver aggredito una coetanea con armi da taglio all’interno delle mura scolastiche, l’Ambasciatore per la Cultura e la Pace Universale, Cav. Dott. Antonio Cirillo, esprime il più profondo sdegno e una preoccupazione che scuote l’intera comunità nazionale.

"Siamo di fronte a una deriva sociale che non può più essere ignorata" dichiara con fermezza l'Ambasciatore "Le scuole, che dovrebbero essere santuari di crescita e sicurezza, rischiano di trasformarsi in teatri di tragedie annunciate. Non c'è più tempo per la retorica: le parole non servono più, servono i fatti".

​Le Richieste Istituzionali

​L'Ambasciatore Cirillo lancia un appello perentorio affinché si intervenga immediatamente su tre fronti critici:
- Istituzione Obbligatoria del Tutor Scolastico: Si richiede l’immediata attivazione della figura del Tutor in ogni istituto. Tale figura non deve avere solo un ruolo educativo, ma deve essere investita dell'obbligo di vigilanza e controllo costante.
- Sicurezza agli Ingressi: È inaccettabile che minori possano introdurre oggetti atti a offendere — come delle forbici utilizzate per colpire al collo — all'interno degli edifici scolastici. Il Tutor deve garantire il monitoraggio degli alunni sin dal loro ingresso.
- Responsabilità di Genitori e Istituzioni: Si esige un intervento concreto da parte delle famiglie e delle autorità competenti. È necessario che lo Stato e le Istituzioni Tutte adottino provvedimenti reali e immediati per prevenire tentati omicidi tra adolescenti.

​Appello alla Chiesa

​L'Ambasciatore rivolge infine un accorato appello alla Chiesa, affinché intervenga con la sua forza morale e spirituale nel recupero dei valori fondamentali del rispetto e della vita, che sembrano tragicamente smarriti nelle nuove generazioni. "Lo esige la sicurezza dei nostri figli, lo esige la coscienza civile del Paese".

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