ANTONIO SPERANZA - Il Premio Symeoni nasce per riconoscere chi ha saputo attraversare il cinema senza restare fermo in un solo linguaggio, muovendosi tra generi diversi e costruendo nel tempo una cifra riconoscibile.
Un'idea che richiama da vicino il lavoro del maestro Sandro Simeoni, capace di passare da un immaginario all’altro, adattandosi ai film, ma lasciando sempre un segno preciso, suo.
Nel 2026, questo riconoscimento è stato assegnato a Fabio Testi, per una carriera che ha attraversato il cinema italiano e internazionale con la stessa libertà.
Aneddoti leggeri, momenti più intensi, passaggi che hanno davvero sorpreso il pubblico, fino a una lettura finale intima e molto partecipata.
Fabio Testi, ospite d’onore del Symeoni Festival, ha condiviso uno spaccato della sua lunga e articolata vita artistica. Dagli esordi come stuntman fino alle collaborazioni con alcuni dei grandi nomi del cinema, da Sergio Leone a Sergio Sollima, da Dino Risi a Vittorio De Sica, il racconto ha attraversato generi, set e momenti diversi tra loro, ma mantenendo sempre uno sguardo molto personale. Tra questi, anche il legame con Ferrara attraverso Il giardino dei Finzi Contini, diretto da De Sica e girato proprio qui.
A una carriera così lunga e che ha attraversato linguaggi e generi diversi è stato assegnato il Premio Symeoni 2026.


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