ANTONIO SPERANZA - "Avevo visitato prima Brindisi e poi Taranto due realtà pugliesi in grave differenza per sovraffollamento detentivo e grave carenza dj personale di polizia e amministrativo una duplice disastrosa situazione che lascia l’amaro in buca in h a Puglia Detentiva con oltre 5000 cinquemila detenuti rispetto a 2.400 posti letto . Ma oggi veniamo a conoscenza di un nuovo triste e penoso episodio di violenza che ha scosso la casa circondariale di Taranto, dove un agente della Polizia Penitenziaria è stato brutalmente aggredito da un detenuto originario di Brindisi affetto da patologie psichiatriche. Il caos è esploso durante le operazioni di controllo dei pacchi consegnati dai familiari: l'agente aveva individuato, nascosti tra gli alimenti, circa 35 grammi di droga. Nel tentativo di impossessarsi del plico illegale, il recluso ha scagliato con violenza il poliziotto contro una parete prima di essere definitivamente immobilizzato dagli altri colleghi intervenuti sul posto. Ci dicono anche che di seguito dell'urto, l'agente ha riportato la frattura di una costola e una prognosi di 30 giorni. La denuncia arriva dalla Federazione Sindacale Co.S.P. Coordinamento Sindacale Penitenziario che sottolinea come il protagonista dell'aggressione sia già noto per precedenti episodi violenti. L'organizzazione sindacale Autonoma Co.S.P. ha inoltre riacceso i riflettori sulle criticità della struttura jonica, stretta tra un sovraffollamento cronico — con oltre 820 detenuti a fronte di una capienza inferiore ai 350 posti — e la difficile gestione di soggetti psichiatrici che, secondo il sindacato, necessiterebbero di cure in strutture sanitarie specifiche anziché della permanenza in cella un dramma nel dramma che ci portiamo da anni senza che politici e Governi si impegnino a ristabilire parametri di vivibilità delle carceri pugliesi e nazionali con oltre 64.000 detenuti rispetto a 43.000 posti letto".
Lo dichiara Domenico Mastrulli leader della FS-Co.S.P.


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