In merito al grave episodio avvenuto nella mattina di mercoledì 25 marzo 2026 a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove un’insegnante è stata accoltellata da uno studente all’esterno dell’istituto, la FIDAE esprime profonda vicinanza alla docente, alla comunità scolastica e alle famiglie coinvolte.
Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, la docente, 57 anni, è stata colpita con un’arma da taglio da un alunno di 13 anni e trasportata in ospedale in gravi condizioni, fortunatamente non in pericolo di vita. Un fatto di una gravità inaudita, che colpisce al cuore il mondo della scuola e richiama con forza il tema della sicurezza e della prevenzione.
Da anni la FIDAE è impegnata concretamente su questo fronte attraverso lo sviluppo e la diffusione del protocollo di "Scuola Sicura", strumento operativo che accompagna le istituzioni scolastiche nella prevenzione e gestione delle situazioni di rischio. Tali protocolli includono linee guida per la valutazione dei contesti di vulnerabilità, procedure per la gestione delle emergenze, percorsi di formazione del personale e azioni educative mirate alla promozione di una cultura del rispetto e della responsabilità.
«Quanto accaduto ci colpisce profondamente e ci interroga come comunità educativa – dichiara la Presidente FIDAE, Virginia Kaladich –. Episodi come questo confermano quanto sia fondamentale non abbassare mai l’attenzione sul tema della sicurezza e della prevenzione. Da anni, come FIDAE, lavoriamo sul protocollo di Scuola Sicura, investendo sulla formazione del personale, sulla costruzione di ambienti educativi attenti ai segnali di disagio e su procedure condivise per affrontare le situazioni critiche, la stesura di Codici Etici da parte degli studenti con la guida di esperti. La prevenzione non è un intervento straordinario, ma un percorso quotidiano che coinvolge tutta la comunità scolastica. Per questo riteniamo indispensabile rafforzare sempre di più la collaborazione tra scuola, famiglie e territorio coinvolgendo gli studenti, affinché si possano intercettare per tempo le fragilità e prevenire derive violente. La scuola deve restare un luogo sicuro, capace di educare e proteggere».
Un lavoro strutturato che la Federazione porta avanti in modo continuativo, anche attraverso il confronto con istituzioni, forze dell’ordine e comunità educante, con l’obiettivo di rafforzare la capacità delle scuole di intercettare precocemente segnali di disagio e prevenire escalation di violenza.
Alla luce di quanto accaduto, FIDAE ribadisce l’urgenza di investire con decisione su questi percorsi, valorizzando le buone pratiche già in atto e rafforzando la collaborazione tra scuola, famiglia e territorio. La sicurezza non può essere affrontata solo in chiave emergenziale: è un processo educativo e organizzativo che richiede continuità, responsabilità condivisa e strumenti adeguati.
La Federazione conferma infine la propria disponibilità a mettere a disposizione competenze ed esperienze maturate in questi anni, affinché episodi come quello odierno possano essere prevenuti e non si ripetano.


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