NICOLA ZUCCARO - Roma, giovedì 16 marzo 1978. Alle ore 9.00 un commando composto da 10 appartenenti alle Brigate Rosse, rapì il Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro, uccidendo i 5 uomini della della sua scorta, fra i quali il poliziotto Francesco Zizzi nativo di Fasano.
All'agguato partecipò anche Raffaele Fiore. Nato a Bari il 7 maggio 1954, visse nel Rione "La Guaragnèdde" e dopo aver lavorato al Mercato generale ubicato nella vicina via Napoli, ancora minorenne, si trasferì al Nord dove trovò lavoro come operaio della Breda a Sesto San Giovanni. Dopo una militanza nell'estrema sinistra, entrò nella colonna torinese delle Br. Nel 1979 avvenne il suo arresto a Torino e successivamente fu condannato all'ergastolo, ottenendo la liberazione condizionale nel 1997.
Secondo quanto rivelato all'Agi da Davide Steccanella (avvocato e studioso delle Brigate Rosse), Raffaele Fiore, travestito da aviere, fu uno dei brigatisti che, insieme con Mario Moretti, trasferì Aldo Moro sulla Fiat 132 blu pronta per la fuga verso la prigione in via Montalcini a Roma dove lo statista pugliese fu imprigionato per 55 giorni e prima della sua uccisione, compiuta il 9 maggio 1978. Dopo la morte di sua moglie, Fiore era tornato a Bari dove è morto il 29 luglio 2025 a causa di una malattia.


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