Mostra personale di Alessandro Dal Bello 'Il volto e l’anima'


Vicenza, Spazio Proti, 21-22 marzo 2026 Curatore: prof. Francesco Caracciolo

FRANCESCO CARACCIOLO - Si è appena conclusa l’entusiasmante personale delle opere dell’artista vicentino Alessandro Dal Bello, classe ’83, pittore, grafico pubblicitario e artista a 360 gradi che ci ha deliziato con le sue incantevoli opere - tutti dipinti ad olio tranne due ad acrilico- che spaziano dai ritratti molto intensi al recupero dell’arte del passato, rivisitando lo stile di Raffaello, di Leonardo da Vinci ma anche del barocco.


Il curatore della mostra, che si è tenuta in centro storico presso lo Spazio Proti dal 21 al 22 marzo 2026, ha scelto appositamente un contesto di grande fascino e suggestione per ambientare tale evento che si è articolato in due momenti ben distinti e separati: il pomeriggio del 21 marzo è stato dedicato interamente alla presentazione del volume di arte del prof. Caracciolo Francesco dal titolo "Costantino Pasqualotto, pittore vicentino del Settecento", che si è concluso con un dibattito e una serie di domande sull’arte vicentina del passato; l’evento del 22 marzo si è incentrato sulla presentazione delle 13 opere esposte di Alessandro Dal Bello.


Le opere sono molto differenti l’una dall’altra come concezione artistica, compositiva e spaziale: dalle fotografie di gruppo in cui la composizione raggiunge degli accenti iperrealistici; alla Madonna raffaellesca che rispetta l’iconografia tradizionale, aggiungendo un tocco di contemporaneità e di freschezza; il ritratto di gruppo con gli esponenti della famiglia di Alessandro Dal Bello che ha un’immediatezza quasi da scatto fotografico e da quadro impressionista; la veduta di Venezia – la vista del Canal Grande- nelle ore del primo pomeriggio con una luce intensa e un cielo di un blu molto carico, ma con i colori sfumati sullo sfondo che ammorbidiscono i profili delle architetture classiche e di grande impatto scenografico.


Ma il dipinto che ha sicuramente colpito il pubblico è un piccolo ritratto di una donna dove si nota la sofferenza e il patimento: lo sfondo non finito enfatizza ancor più questa condizione emotiva (il dipinto è stato scelto come immagine della locandina).


Il pubblico ha partecipato con entusiasmo agli eventi laddove c’è stata la partecipazione dell’ingegnere Maurizio Casarotto, il quale ha moderato l’incontro del 21 marzo con la presentazione del libro del prof. Caracciolo sulla pittura di Costantino Pasqualotto; il 22 marzo ha visto la partecipazione della Dott.sa Ferraguti con un suo mirabile intervento, spiegando con passione e con una grande dialettica le opere di Alessandro Dal Bello.

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