"Leggiamo oggi sui giornali una raffica di articoli sul caso Delmastro che raccontano di una forte irritazione di Palazzo Chigi, di comportamenti inopportuni da parte del sottosegretario e di una gestione complessiva della vicenda giudicata poco accorta. Eppure, tutti questi stessi commenti e retroscena si concludono nello stesso modo: ‘Delmastro deve restare al suo posto’. Un copione già visto, che lascia emergere un quadro preoccupante. Si alimenta l’idea di una gestione amichettistica del potere, o peggio ancora di una protezione politica che nulla ha a che fare con il merito dei fatti. L’unica vera preoccupazione che sembra emergere è che la caduta del sottosegretario possa avere conseguenze sugli equilibri del governo. È un messaggio sbagliato e grave per le istituzioni. Perché dà l’impressione che, pur di restare attaccata alla poltrona e garantire la sopravvivenza del proprio equilibrio interno, la Presidente del Consiglio sia disposta ad accettare qualsiasi cosa. Servirebbero trasparenza, rigore e rispetto delle istituzioni. Non la difesa a oltranza di chi sbaglia e la creazione di un club di politici protetti e intoccabili".
Così Federico Gianassi Capogruppo PD in Commissione Giustizia della Camera.


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