ILARIA SOLAZZO - ROMA — Il Premio Parola d’Oro 2026, ideato e curato da Claudio David, ha confermato il suo straordinario successo con una seconda edizione che ha fatto parlare di sé in tutta la capitale. La cerimonia, tenutasi in una delle location più eleganti e suggestive della città, ha visto il coinvolgimento di personalità del mondo della cultura, della televisione, del cinema e della musica, ma anche di volti meno noti che hanno ricevuto il meritato riconoscimento per il loro contributo al panorama letterario e artistico italiano.
Concepito come un tributo alla forza evocativa della parola, il Premio Parola d’Oro si è rapidamente affermato come uno degli appuntamenti più prestigiosi nel panorama culturale nazionale. La sua edizione 2026 ha saputo emozionare il pubblico con un mix di tradizione e innovazione, celebrando la capacità delle parole di toccare le emozioni e di costruire ponti tra le persone.
Claudio David, il fondatore e curatore del premio, ha espresso grande soddisfazione per il successo della manifestazione: "Sono profondamente commosso dal risultato di questa seconda edizione", ha dichiarato al termine dell’evento. "Vedere così tante persone, da quelle più affermate a quelle che stanno iniziando a farsi strada nel mondo della cultura, unire le loro voci in un momento di celebrazione della parola è qualcosa di unico. Questo premio non è solo un riconoscimento, è una riflessione su come le parole possano essere il motore di cambiamento e di crescita in una società che ha sempre più bisogno di ascolto e di dialogo".
Il Premio Parola d’Oro non è solo un’occasione per premiare le eccellenze, ma anche per stimolare una riflessione sul ruolo della comunicazione nell'epoca contemporanea. Tra i vincitori della serata, nomi noti come la regista Eleonora Ivone, il Direttore di Terza Pagina Magazine Alessandro Scarnecchia, i Jalisse, l'attore Andrea Roncato, Carolyn Smith, Federica Bertoni, Nazarena Savino... solo per citarne alcuni, ma anche giovani talenti che, con le loro opere, stanno segnando il futuro della narrativa, del cinema e della musica.
L’evento, seguito da un attento pubblico di addetti ai lavori, è stato caratterizzato da momenti di grande emozione, in cui i premiati hanno avuto l’opportunità di condividere le loro esperienze e visioni artistiche. Alcuni di loro hanno parlato della forza della scrittura e dell'importanza di raccontare storie autentiche che possano risuonare con il pubblico, mentre altri hanno sottolineato l'importanza di non dimenticare mai il potere trasformativo della parola.
Un venerdì che, dunque, non è passato inosservato e che ha consolidato ulteriormente il Premio Parola d’Oro come un evento fondamentale per il panorama culturale italiano. L'appuntamento è ora fissato per l'edizione 2027, che promette nuove sorprese e sicuramente altre storie da raccontare.
La seconda edizione del Premio Parola d’Oro ha, quindi, colpito nel segno, portando alla ribalta non solo le parole, ma anche le persone che dietro di esse lavorano per fare la differenza. La parola, in ogni sua forma, continua ad essere protagonista di un cambiamento che, a partire da Roma, sta trovando sempre più ascolto.
D. Claudio, questa seconda edizione del Premio Parola d'Oro ha ottenuto un grande successo. Cosa ti ha emozionato di più durante la serata?
R. Quello che mi ha colpito di più è stato vedere come il pubblico, non solo quello più affermato, ma anche i giovani emergenti, si sia unito in un abbraccio simbolico attorno alla parola. Ogni intervento, ogni premiazione ha avuto un'energia speciale, come se la parola stessa stesse prendendo vita davanti ai nostri occhi. È stato emozionante vedere persone di diverse generazioni e background condividere questo momento.
D. Quest'anno, tra i premiati ci sono stati anche giovani talenti, non solo nomi consolidati. Credi che il Premio Parola d’Oro abbia una funzione importante nel dare spazio a nuove voci?
R. Assolutamente. Il premio vuole essere uno strumento di scoperta, una vetrina per chi, magari, non ha ancora trovato un grande spazio mediatico, ma ha un potenziale enorme. Credo fermamente che le nuove generazioni siano quelle che possano cambiare il corso della cultura, portando nuove idee e prospettive. Noi vogliamo dare loro visibilità, perché il futuro della parola è nelle loro mani.
D. Con il successo di questa edizione, come immagini il futuro del Premio Parola d'Oro?
R. Il futuro lo vedo in continua evoluzione. Ogni edizione è un’opportunità per crescere, per portare il premio in altre città, ma anche per arricchirlo di nuove categorie e iniziative. Voglio che il Premio Parola d’Oro diventi sempre più un punto di riferimento per tutti coloro che credono nel potere della parola. E, soprattutto, che continui a stimolare un dialogo positivo tra chi racconta e chi ascolta.
La parola, come una stella nel cielo della cultura, brilla di luce propria, e il Premio Parola d’Oro è il faro che guida chi ha il coraggio di farla risplendere.

