A nome «Le parole del cardinale Zuppi ci ricordano che la speranza non è un sentimento astratto, ma una responsabilità concreta, soprattutto verso i giovani. Quando il Presidente della CEI parla dell’urgenza di accompagnare le nuove generazioni, di ascoltarle davvero e di investire nella relazione educativa, indica una strada che le scuole cattoliche percorrono ogni giorno» afferma la Presidente nazionale della FIDAE, Virginia Kaladich.
«In un tempo segnato da conflitti, fragilità e spaesamento – prosegue – l’educazione ispirata al Vangelo è chiamata a formare persone libere, capaci di pensiero critico, di fraternità e di pace. La scuola cattolica non trasmette solo saperi, ma costruisce comunità, come ha ricordato il cardinale Zuppi: luoghi in cui nessuno è lasciato solo e dove si impara a prendersi cura delle ferite del prossimo».
«Per questo – conclude Kaladich – oggi più che mai è importante scegliere e sostenere un’educazione che metta al centro la persona, la relazione e la speranza. Un invito particolare a questo proposito lo vorrei fare a tutte le famiglie, in questo momento dell’anno in cui sono aperte le iscrizioni all’anno scolastico 2026-27 (è possibile iscriversi attraverso la piattaforma Unica e fino al 14 febbraio) ed è un tempo prezioso per compiere una scelta educativa che guarda al futuro dei bambini e dei ragazzi e al bene dell’intera società».
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