Diritto allo studio, la CRUM chiede misure straordinarie e immediate a sostegno degli studenti iraniani


Solidarietà agli studenti colpiti dalla crisi e disponibilità degli Atenei marchigiani a collaborare con le istituzioni competenti per attivare interventi urgenti

La CRUM – Comitato regionale di coordinamento delle università marchigiane – esprime la propria solidarietà alle studentesse e agli studenti iraniani iscritti negli Atenei delle Marche, che in queste settimane stanno vivendo una condizione di forte difficoltà personale, familiare ed economica, aggravata dall’impossibilità di mantenere contatti regolari con i propri affetti e di contare su risorse essenziali per la prosecuzione degli studi.

Le università marchigiane sono comunità aperte, fondate sui valori della libertà della ricerca, del diritto allo studio e della tutela delle persone. In questo quadro, la CRUM accoglie con favore il confronto avviato in sede regionale e chiede che le istituzioni competenti, in particolare la Regione Marche e l’ERDIS, valutino l’attivazione in tempi rapidi di misure straordinarie e temporanee di sostegno economico e di diritto allo studio, in coerenza con quanto sta maturando anche a livello nazionale.

La CRUM è pronta a collaborare sul piano tecnico e operativo, condividendo informazioni e facilitando il raccordo con i servizi universitari per rendere più rapida ed efficace l’attuazione degli interventi. Parallelamente, gli Atenei marchigiani hanno già promosso e continueranno a promuovere, nei limiti delle proprie competenze e risorse, misure straordinarie di sostegno, anche sul piano economico, attraverso esoneri o riduzioni contributive, borse straordinarie e opportunità di attività lavorative retribuite dedicate, oltre al rafforzamento dei servizi di orientamento, accompagnamento amministrativo e supporto organizzativo. Saranno inoltre garantiti spazi di ascolto e assistenza, anche attraverso servizi di counselling e mediazione, per rispondere al disagio vissuto dagli studenti coinvolti.

La CRUM continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo aperto il dialogo con le istituzioni e con l’ERDIS, affinché nessuno studente sia lasciato solo e il sistema universitario marchigiano possa confermare, anche in questa circostanza, la propria vocazione all’accoglienza e alla responsabilità sociale.

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