Tv: martedì 14 luglio su Rai Storia "Nobel Minds"


Formatosi in Italia, Franco Modigliani è costretto nel 1939, per motivi razziali, a raggiungere gli Stati Uniti dove prende la cittadinanza nel ’46. Lì darà inizio a una carriera accademica che lo porterà nel 1962 al prestigioso MIT di Boston, dove Modigliani resterà a insegnare fino alla fine, collaborando anche con l’US Treasury Federal Reserve System e con numerose banche europee tra cui la Banca d’Italia per la realizzazione del primo modello econometrico nazionale. Franco Modigliani è il protagonista dell’ultimo appuntamento con "Nobel Minds", in onda in prima visione martedì 14 luglio alle 21.10 su Rai Storia (canale 54) per il nuovo ciclo di "Italiani" dedicato ai premi Nobel, con l'introduzione di Paolo Mieli.

Esperto di economia applicata e teoria finanziaria, autore di diversi libri e tantissimi articoli, ha lavorato per riconciliare le teorie keynesiane con le teorie classiche. I suoi lavori più noti riguardano l’ipotesi del "ciclo vitale" che spiega il comportamento risparmio-consumo nelle famiglie e due teoremi, sviluppati negli anni Cinquanta insieme a Merton Miller, che forniscono un quadro di riferimento per capire le strutture del capitale delle imprese. Per questi due lavori riceve il Nobel per l’Economia nel 1985. Ad analizzare la sua storia e raccontare i suoi studi, il professor Renato Camurri, docente di Storia contemporanea all'Università di Verona, e il professor Giuseppe Ciccarone, ordinario di Politica Economica nel Dipartimento di Economia e Diritto dell’Università di Roma "La Sapienza". 

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