Rai: martedì 5 maggio da Goldoni e Cherubini al Novecento per #lascuolanonsiferma


Da "La buona madre" di Carlo Goldoni alla Medea di Luigi Cherubini, dalle pagine di Gesualdo Bufalino a quelle di storia antica e più recente. Prosegue – nel pomeriggio di martedì 5 maggio – l’offerta straordinaria di Rai Cultura su Rai5 (canale 23) e Rai Storia (canale 54) per #lascuolanonsiferma.

Su Rai5, si comincia alle 15.45 con Goldoni e la commedia "La buona madre" proposta nella versione scenica del 1972 diretta da Carlo Lodovici e interpretata da Lina Volonghi, mentre alle 17.30 va in onda Medea di Luigi Cherubini, andata in scena nel 2008 con la direzione musicale di Evelino Pidò e la regia di Hugo de Ana, che mette in scena una grande nave con le vele ripiegate, incagliata in una spiaggia arida, che domina tutto lo spettacolo. Protagonista dell’opera, che ha aperto la Stagione del Regio di Torino nel 2008/2009, un’intensissima Anna Caterina Antonacci, che incarna il ruolo del titolo con una partecipazione emotiva straordinaria. Accanto a lei Giuseppe Filianoti come Giasone, Cinzia Forte nei panni di Glauce, Sara Mingardo in quelli di Neris e Giovanni Battista Parodi come Creonte.
L’offerta di Rai5 si chiude alle 20.15 con "l’altro ‘900" che va alla scoperta della Sicilia di Gesualdo Bufalino.
La programmazione di Rai Storia, invece, si apre alle 15.00 con un nuovo capitolo delle "Cronache di una Rivoluzione" di Ezio Mauro, dedicato a un altro dei protagonisti del 1917 russo: Aleksandr Kerenskij. Alle 15.30, la seconda parte del documentario "Giuseppe Garibaldi. Il diavolo rosso", mentre alle 16.30 "Taliani" racconta la colonizzazione italiana della Libia che, rimasta dal 1835 sotto il controllo ottomano, diventa terra di conquista durante il governo di Giolitti.
Alle 17.30 "Italiani", con un ritratto del leader storico del comunismo italiano, Palmiro Togliatti.
L’offerta di Rai Storia si chiude alle 18.30 con "Passato e Presente": Paolo Mieli e il professor Alberto Melloni tornano al 31 ottobre del 1517 quando, a Wittemberg, Martin Lutero pubblica le sue 95 tesi e dà il via alla Riforma.

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