Tv. Martedì 5 aprile torna su Raiuno "Una pallottola nel cuore 2"

Daniele Martini | 16:17 | 0 commenti | Raccolto in Etichette: , , , , , , ,
Gli americani li chiamano “cold case”, cioè casi freddi. Per noi sono i casi irrisolti, i crimini per i quali non si è riusciti a trovare né un movente né, tantomeno, un colpevole. Ad occuparsi di quattro di questi casi su Raiuno, da martedì 5 aprile, in prima serata), sarà Gigi Proietti che torna con “Un pallottola nel cuore 2” nei panni del giornalista Bruno Palmieri. Stavolta Palmieri, oltre ad indagare sui crimini irrisolti, dovrà affrontare anche un suo “cold case” personale: “Bruno, come sappiamo dalla prima serie, ha una pallottola nel petto, sparatagli tanti anni prima, che può risvegliarsi da un momento all’altro e mettere in pericolo la sua vita. Ora, inaspettatamente, arriva qualcuno che gli dice di sapere chi gli ha sparato” anticipa Proietti. I casi personali irrisolti di Bruno, però, non finiscono qui: “Finalmente Maddalena, la figlia che ha avuto anni prima, sarà la verità - aggiunge l’attore - Glielo dice proprio Palmieri in un periodo già difficile per lei, alle prese anche con le difficoltà matrimoniali”. Insieme al giallo e alla commedia sentimentale, in “Una pallottola nel cuore 2” c’è anche un bel po’ di comicità, “grazie alla coppia comica formata da me e da Marco Marzocca. Sembriamo don Chisciotte e Sancho Panza!” scherza Proietti che, sul suo ruolo di giornalista, aggiunge: “Questa è una delle poche fiction che per protagonista un giornalista, forse perché in Italia non è una delle categorie preferite dal pubblico. Qui hanno successo carabinieri, poliziotti e preti. Basti pensare a due titoli come “Il maresciallo Rocca” e “Don Matteo””. E se Bruno Palmieri “è un cronista vecchio stampa, di grande talento, che crede ancora nell’etica del suo mestiere”, Proietti ammette che è un lavoro che non avrebbe mai potuto fare: “Non sarei stato un bravo giornalista né, tantomeno, un bravo investigatore. Io, al massimo, posso essere investigato”. Palmieri, piuttosto, gli assomiglia nel suo modo di essere: “Forte nel lavoro e fragile nel privato, un po’ come me”. 
Nella fiction, accanto a Proietti, ci sono (tra gli altri) Licia Maglietta, Francesca Inaudi, Marco Marzocca, Carlotta Proietti, Paola Minaccioni e Cecilia Dazzi. New entry: Massimo Poggio, nei panni del direttore del giornale per cui lavora Bruno, e Enzo Decaro, ex della Maglietta, che dice: “Lo sfizio è stato portare un po’ di teatro in televisione. E poi, finalmente, abbiamo inventato il triangolo amoroso in cui, una volta tanto, faccio quello che rompe”. Soddisfatta anche la Inaudi: “Sul set mi sono talmente immedesimata nel ruolo di figlia che sono riuscita a litigare con Gigi. Per un problema, avevo portato sul set il cellulare e mi sono messa a smanacciare. A fine ciak lui mi ha dato una sgridata come fossi sua figlia e io ho risposto subito perché non accetto le critiche. Alla fine mi sono scusata ed è stato tutto bellissimo perché lui è una persona stupenda”. In attesa di vedere i risultati di ascolto, c’è già chi ipotizza una terza stagione: “Uno degli obiettivi di Rai Fiction è costruire serie che possano avere un seguito” afferma il direttore Tinni Andreatta. 
“Una pallottola nel cuore 2” è prodotta da Compagnia Leone Cinematografica e Rai Fiction e diretta da Luca Manfredi.

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