"Ho venduto cocaina a Whitney il giorno prima di morire"

LONDRA. "Ho venduta cocaina a Whitney (Houston, ndr) il giorno prima che morisse". E' quanto titola sulla prima pagina l'edizione domenicale del tabloid britannico 'Daily Star' mostrando accanto al titolo la foto di un ipotetico pusher con il volto coperto da una felpa con cappuccio, un cappello da baseball e occhiali neri. Ieri intanto si e' svolto il funerale della cantante.

Impossibilitati ad assistere alle esequie della loro beniamina a causa del veto posto dalla famiglia, e del resto comunque troppi per poter entrare al completo nella chiesa battista della Nuova Speranza a Newark, diverse centinaia di fan di Whitney Houston si sono assiepati dietro alle barriere, erette dalla polizia del New Jersey per tenerli a una distanza di almeno due isolati dal tempio.

Pochissimi coloro che, quando hanno capito che non era proprio giornata per sperare di superare i cordoni di sicurezza, se ne sono andati. I piu' sono rimasti, chi brandendo cartelli con l'effigie della sfortuna cantante, molti indossando magliette con stampata l'immagine del suo volto, tutti cantando in coro le canzoni che hanno reso celebre l'artista. Su uno striscione campeggiava una scritta che, parafrasando le parole di uno dei suoi successi in assoluto maggiori, recitava: "We Will Always Love You, Whitney", "Ti ameremo per sempre".




L'ex marito Bobby Brown lascia il funerale anzitempo: aveva litigato per il posto in chiesa

"Saro' abbastanza brava?", Kostner ha raccontato che lei si chiedeva, e gli chiedeva. "Tu non solo eri brava, eri grande", e' stata la risposta a vent'anni di distanza. Della colonna sonora del film faceva parte uno dei piu' grandi successi in assoluto della scomparsa, 'I Will Always Love You'. Kostner, che ha spesso suscitato l'ilarita' dei presenti con i suoi aneddoti, in conclusone aveva pero' la voce strozzata, e ha fatto fatica a terminare l'elogio funebre.

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